Siete pronti a rinunciare alle capsule delle bottiglie?

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C’è questa cosa della sostenibilità del vino che ormai ha preso l’abbrivio e non si ferma più. Qualche giorno fa dicevo delle scatole di polistirolo, che andrebbero sostituite con quelle di cartone, se si volesse davvero essere più sostenibili. Adesso eccomi qui con una cosa che farà tremare i polsi ai conservatori patiti delle ritualità vinicole. Vi faccio una domanda. Siete pronti a rinunciare alle capsule che coprono il collo delle bottiglie? Già, perché in nome della sostenibilità questo è il prossimo passaggio. Obbligato.

A sollevare la questione è stata la bravissima wine writer americana Kathleen Willcox su Wine-Searcher. “Le capsule del vino sono un elemento cruciale della teatralità dell’apertura di una bottiglia o sono un crimine contro l’umanità?” chiede l’occhiello del suo articolo. Certo, è un interrogativo provocatorio, ma fa pensare. Parecchio. Perché, accidenti, sì, quanta plastica si appiccica pressoché inutilmente al collo delle bottiglie del vino? E quanto sarebbe più sostenibile il vino senza quell’inutile plasticaccia?

Si dirà: facile, al posto della plastica mettiamo il metallo. No, niente da fare. La gente pensa che le capsule metalliche siano fatte di alluminio. Invece sono fatte di stagnola e – come osserva Melaney Schmidt, winemaker di Landmass Wines, azienda dell’Oregon – “lo stagno è scavato in posti privi della legislazione umanitaria che abbiamo noi”. (Lo si legge nel pezzo di Kathleen Willcox.) Non solo. Le miniere di stagno sono devastanti per l’ambiente. Dunque, lo stagnola non è sostenibile sotto il profilo etico e sociale.

Né plastica, né metallo. Il collo delle bottiglie dev’essere nudo. C’è già qualcuno che lo fa, e l’esito ai più risulta sconcertante. Sì, lo ammetto, se vedo una bottiglia senza capsula sembra anche a me che le manchi qualcosa, da tanto siamo abituati a quell’orpello. Ma è solo una questione estetica e ci dovremo abituare a farne a meno. Anzi, chi parte per primo magari farà fatica, però si potrà prendere un bel vantaggio. Perché c’è sempre più gente attenta anche a questi aspetti, quando si tratta di scegliere tra un vino e l’altro.

Non c’è niente da fare, che lo voglia o no, il mondo del vino sarà costretto ad essere più sostenibile. Da subito. Anche mettendo al bando la plastica attaccata alla bottiglia.


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4 comments

  1. Mario Gagliardi Rispondi

    Gentile Angelo Peretti , buonasera . Sottoscrivo tutto , via la stagnola . Ma anche : sì al tappo
    a vite , sì al tappo corona .

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Il tappo a corona è una soluzione ideale. Condivido.

  2. Vittorio Rispondi

    Gentile dott. Peretti,
    volevo dirle che la stragrande maggioranza delle capsule attualmente utilizzate , almeno in Italia, sono in polilaminato (alluminio + polietilene) oppure in PVC.
    Lo stagno raramente viene utilizzato.
    Naturalmente la sua idea di non usare capsule è uno spunto di riflessione molto interessante.
    NB Non lavoro per nessuna azienda produttrice di capsule….sono solo un umile enologo

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      La ringrazio per la precisazione. Peraltro, come osserva anche lei, la sostanza della questione non cambia. Una riflessione sulla “sostenibilità” delle capsule prima o poi dovrà essere fatta. Grazie ancora.