Serve agitarsi se chiamano prosecco tutte le bolle?

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Io tutta quest’agitazione per il fatto che la gente in giro per l’Italia (e un po’ anche fuori dall’Italia) ormai chiama “prosecco” quasi ogni vino con le bolle la capisco fino a un certo punto. D’accordo, il Prosecco è una cosa che viene da un territorio specifico, è una denominazione di origine (anzi, sono tre, perché c’è il doc e ci sono i due docg) e i vini che non vengono da quella zona e da quella denominazione (da quelle denominazioni) a rigore non si possono chiamare prosecco, e bene fanno i Consorzi interessati ad agire sanzionando i mistificatori. Però alzi il dito chi nel linguaggio quotidiano non chiama genericamente “scotch” qualunque nastro adesivo trasparente anche se Scotch è un marchio registrato della 3M e chi non chiama “post-it” qualunque fogliolino con la fettuccia adesiva anche se Post-it è un altro marchio registrato, sempre della 3M. L’imitazione del nome è un sintomo di successo.

Ciò premesso, ricordiamoci che c’è stato un tempo nel quale eravamo noi italiani a chiamare Champagne qualunque vino con le bolle fatto in Italia, magari nella zona dell’attuale Prosecco. Per esempio, andate a vedere il sito della Carpené Malvolti, azienda di Conegliano, e leggete la storia del lancio dello “Champagne Italiano” nel 1880. Anzi, ve la riporto qui io: “Antonio Carpenè fermamente convinto che un prodotto simile allo Champagne possa essere prodotto anche in Italia, applica la sua conoscenza all’uva Prosecco (oggi denominata Glera) – regina della zona di Conegliano e Valdobbiadene in provincia di Treviso – e realizza il suo Spumante commercializzandolo con il nome di ‘Champagne Italiano perchè il termine ‘Prosecco’ venne introdotto solo nel 1924”.

Letto? Ecco, all’epoca lo Champagne era il mito e chi faceva bollicine voleva chiamarle Champagne. Vuoi vedere che oggi il mito è il Prosecco?


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1 comment

  1. Dario Rispondi

    L’imitazione del nome è sintomo di sucesso. Perfettamente d’accordo. è giusto educare il consumatore, è anche vero che noi italiani siamo i migliori a trovare, e soprattutto ingigantire, i problemi.
    Ottimo articolo come sempre! Grazie!