Senza confini, vivo

sconfino

Sconfino.

Come i pastelli che all’asilo colorano quadrati, cerchi e triangolini e poi finiscono per pitturare tutto il foglio.

Sconfino.

E se ti chiamo per un ciao veloce all’ora di merenda, si fa cena.

Sconfino.

Come una piccola piantina che trova uno spiraglio nell’asfalto e fa spuntare un fiore.

Sconfino.

E dormo sopra il tuo cuscino alla ricerca del profumo che hai lasciato e che presto svanirà.

Sconfino.

Perché quando mi hai detto “io ci sono” ti ho creduto.

Sconfino perché dentro i quadretti muoio, sopra le righe svengo, senza confini m’innamoro e vivo.


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2 comments

  1. Morello Rispondi

    Niente male. Bravo. Ti scopro anche poeta, adesso.

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Ciao Morello. Il pezzo è di Michela Pierallini. Semmai la poetessa è lei.