Se anche il ProWein si Vinitalyzza

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C’è chi nella vicinanza temporale del ProWein e del Vinitaly ha voluto leggere una competizione tra la fiera vinicola di Düsseldorf e quella di Verona. Tre giorni di spazio tra una e l’altra potevano in qualche modo far pensare a una sorta di confronto. In realtà, a condizionare le date è stato l’Expo, che vede il Vinitaly impegnato nell’allestimento, mica facile, del Padiglione Vino. Infatti, il prossimo anno, ad Expo passato, le date delle due fiere tornano ad essere distanti: ProWein dal 13 al 15 marzo, Vinitaly dal 10 al 13 aprile, un mese l’una dall’altra. Punto. Dietrologia azzerata.
Semmai, se qualcuno insistesse nella teoria della sfida, mi verrebbe da dire che l’ha vinta Vinitaly. Per un semplice motivo, ossia che il ProWein, sin qui fiera esemplificatrice dell’efficienza tedesca, per crescere ha scelto di “vinitalyzzarsi” un po’. Di cominciare ad adottare, insomma, un modello che non è lontanissimo da quello del Vinitaly. Ossia aprire le porte ad un numero sempre più alto di espositori, spostando necessariamente un po’ la focalizzazione dal business (e quindi dagli stand esclusivamente professionali) allo show (e quindi alle presenze, come dire, “istituzionali”, che non mirano propriamente al B2B). Se questa tendenza venisse confermata anche nella futura edizione, occorrerà verificare se il ProWein sarà in grado di resistere al fascino dei “grandi numeri”, modificando la propria identità.
Per ora, un’unica osservazione: a fronte di un incremento molto consistente degli operatori, la fiera di Düsseldorf non ha visto un aumento proporzionale dei visitatori, e questo si è tradotto in minori contatti per i singoli operatori. Un problema, per chi investe quattrini in fiera.
Posso fare una considerazione? Giusto o sbagliato che sia il modello Vinitaly, “vinitalyzzarsi” non è un gioco da ragazzi.
Con questo, non voglio dire che la fiera veronese possa dormire sugli allori. Le manchevolezze del quartiere fieristico scaligero sono imbarazzanti. Mi auguro che qualcuno ci metta mano.


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3 comments

  1. Il chiaro Rispondi

    Vinitaly è stato anticipato anche a causa della Pasqua bassa, mica potevano sovrapporsre vinitaly alla Pasqua.

  2. #angeloperetti

    #angeloperetti Rispondi

    Il prossimo anno Vinitaly sarà la seconda domenica dopo Pasqua. La Pasqua non c’entra, poteva essere dopo anche questn’anno. L’anticipo, come dichiarato già lo scorso anno da Veronafiere, è dovuto all’impegno dell’Expo.

  3. ambra tiraboschi Rispondi

    affronto, da sempre, il problema con un’ottica diversa che prescinde da date e statistiche di affluenza
    entrambe queste fiere vanno preparate con cura, fissando appuntamenti, senza sperare in incontri fortunati casuali