Scultore innamorato

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L’uva è una tavolozza di colori che il vignaiolo usa…” Sono parole di mio suocero, produttore di vino.

Mio marito ha seguito le sue orme ma, quando lo guardo è uno scultore che vedo. L’uva è la sua argilla. Lui non la usa, ma la rispetta per quello che è. Cerca di valorizzare ed esaltare le sue peculiarità. Come gli chef che parlano con il cibo, lui parla con quell’argilla. Se la coccola.

Quando lo osservo vedo il fervore, che esalta, fa brillare gli occhi ma fa anche soffrire. Vedo un uomo in battaglia dentro e fuori di sé. Un uomo conquistato dal suo lavoro e dell’opera che ogni anno ne scaturisce.

La mia speranza più grande è che tutto questo si trasmetta all’assaggio, che tanta passione venga percepita e faccia la differenza.

Ho scelto di non dire numeri, date, vitigni, tutte informazioni che si trovano sul web o sulle guide, ma ho voluto raccontare qualcosa dell’uomo che vede il vino come una sua creatura e ne è innamorato. Come si è innamorati di qualcuno che ci corrisponde e nel quale ci riconosciamo.

Mi ero preparata queste parole per un’occasione speciale e ho deciso che è oggi quell’occasione.

Bravo amore!


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