Scendo dal carro

glicine

Sto cercando di fare ordine in questo desktop traboccante e m’imbatto in una cartelletta chiamata BOH di cui non ricordo il contenuto. Trabocca anche questa, di immagini golose, di panini, gite in montagna, in campagna, ragni, farfalle, stelle e stalle. Mi perdo nei ricordi, piacevoli, nel profumo del glicine sul cielo limpido, nella musica dell’acqua di un ruscello, nei battiti del cuore che ora, come allora, si emoziona. Mi sento felice e tutto in un istante. Ho capito che dal carro della pazzia collettiva si può scendere, basta davvero poco. Un attimo, una foto, un piacevole ricordo.


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