Sarò anche scontato, ma io adoro i vin jaune

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Sono consapevole del fatto che a recensire i bianchi del Jura adesso che ne scrivono praticamente tutti corro il rischio di essere considerato scontato, esattamente come quando ne parlavo una quindicina di anni fa venivo considerato velleitario. Poiché non mi importava allora come non m’importa ora, eccomi qui con un vino del Jura, uno dei miei adorati vin jaune, che stavolta ho bevuto alla Rimessa Roscioli di Roma.

Trattasi dell’Arbois Pupillin Vin Jaune 2006 del Domaine de la Borde di Julien Mareschal. Una di quelle bottiglie che se volete capire quanto possa essere grande un vin jaune dovete stappare per forza. Una forza espressiva notevolissima, una profondità e una tensione che non ti stuferesti mai, sorso dopo sorso, con calma, con pazienza, una finezza ammirevole. L’ho solo bevuto ancora troppo giovane, questo vino, ma ormai l’ho bevuto e in ogni caso mi è molto, molto piaciuto.

Ho visto che on line gira intorno ai 90 euro a bottiglia, che non è poco (ma li vale).

Ah, per coloro cui interessi anche quest’informazione suppletiva, si sappia che qui si fa agricoltura biodinamica e si è dunque nel mondo del “naturale”, notizie che ho appreso solo giorni dopo la mia convintissima bevuta.

Arbois Pupillin Vin Jaune 2006 Domaine de la Borde
(94/100)

 

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