Un Sangiovese 2016 per Sting (a Benvenuto Brunello)

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È quasi scontato dire che il momento più atteso a Benvenuto Brunello 2018 sia stato quello di Sting sul palco del Teatro degli Astrusi di Montalcino sul quale, insieme alla moglie Trudie Styler, ha anche presentato proprio in questa occasione il suo nuovo vino Dieci 2016 da sangiovese in purezza.

Sono appunto dieci gli anni della loro attività di agricoltori e vitivinicoltori nella bellissima Tenuta Il Palagio, un incanto raccontato dalle immagini proiettate sul grande schermo, ma anche dalle parole di Trudie che si è dichiarata innamorata dell’Italia e della terra Toscana. Ci ha tenuto a sottolineare che con il suo “Valentino” hanno scelto questo paese per produrre i loro vini e per far nascere uno dei loro figli.

L’etichetta Dieci 2016 riporta l’immagine della formella celebrativa donata da Sting al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, come di rito in questa occasione annuale, e riporta a tratti lievi il disegno della sua chitarra con le quattro stelle riconosciute dalla giuria di degustatori all’annata 2017 del Brunello di Montalcino. Più volte sia Trudie che Sting hanno espresso la propria riconoscenza verso l’enologo Paolo Caciorgna che segue il lavoro nella tenuta sulle colline di Figline Valdarno, per la competenza e la capacità di coordinare il lavoro con grande sensibilità verso le vigne di famiglia e la numerosa squadra coinvolta nel progetto.

Nella conferenza stampa svoltasi in una piccola sala del teatro si è evidenziato quello che già da tempo rientra nello stile di vita del Palagio, ovvero la convinzione di praticare una agricoltura sostenibile nel rispetto dell’ambiente, una questione lungamente battuta sul palco dal meteorologo Paolo Sottocorona che ha più volte sottolineato la preoccupazione del mondo della scienza verso i cambiamenti veloci e violenti del clima.

Il Sangiovese di casa Sting, Dieci 2016, è stato poi stappato in un clima disteso di piena condivisione a tavola, insomma nel modo migliore che noi italiani possiamo immaginare, in una delle sale della bellissima Fortezza di Montalcino, in forma privata. C’è tutta la luce della terra Toscana che esalta i paesaggi disegnati dalle dolci colline, dalle valli e dagli splendidi borghi mantenuti sempre con grande rispetto, proprio come a Montalcino. E il primo Sangiovese in purezza della cantina Il Palagio, si mostra carico nel colore e solare nella luminosità, i profumi sono quelli del vitigno, tanto frutto di ciliegia e sottili sfumature di spezia.

All’assaggio si mostra agile, è semplice il linguaggio, non induce certo a ricercare chiavi di lettura, ma porta nel mondo il suo importantissimo Message in the Bottle: l’amore per la Toscana e la sua gente, l’incanto per l’Italia e quel mix irripetibile altrove di bellezza, arte, storia, stile di vita, lingue diverse che sanno accogliere ponendo l’accento, seppur differente, verso un senso comune di leggerezza che non è mai banalità.


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