Una Riserva per riscoprire il Frascati

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Fa piacere (ri)scoprire ogni tanto una cantina o una denominazione che hai colpevolmente a lungo sottovalutato. Queste considerazioni mi sono venute spontanee a seguito di una piacevole visita a questa cantina di Frascati, Merumalia.

Quello di Frascati è un territorio che potenzialmente potrebbe esprimere grandi vini, ma che spesso si accontenta di fare il minimo indispensabile. Sarà anche per questo che non ho mai rivolto il mio sguardo verso i produttori di questa storica denominazione. Eppure ci sarebbero tutti i presupposti per un balzo in avanti. Siamo a pochi chilometri da Roma (Merumalia ha una splendida vista sulla città eterna), dai Castelli Romani o da Tivoli. I suoli sono vulcanici e riescono ad imprimere un carattere particolare ai vini qui prodotti.

La Riserva Primo 2017 da subito conquista per un colore intenso e ricco di profondi riflessi verdi. Il naso continua questa sensazione di vegetale verde, fino ad arrivare a sentori di erbe e basilico. Seguono poi la frutta matura acidula, la mandorla fresca e le spezie. Attacca morbido, poi entra il frutto della passione e si continua con la mandorla. Complesso e strutturato, finisce sapido e sembra non avere nessun cedimento nel suo dipanarsi nel palato. Ultime impressioni di Chartreuse e anice. Giusto per dare qualche indicazione, potrei definirlo come un incrocio tra un Jurançon secco e uno chardonnay di Borgogna molto maturo. Ricco e agile, consente di immaginare abbinamenti anche di grande livello.

Frascati Superiore Riserva Primo 2017 Merumalia
(92/100)


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