Requiem per un bracciante agricolo

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Nutrire il pianeta, energia per la vita. Così è titolato l’Expo milanese. Intanto, in questa torrida estate, nelle campagne c’è chi muore di caldo e di sfinimento. Morire per produrre cibo, energia per la vita. Morire per un boccone di pane. Un boccone appena.
C’è una contraddizione nello sfarzo miliardario della fiera milanese e il sudore sottopagato di tanti, troppi campi assolati. Anche della nostra Italia. C’è una contraddizione nelle nostre vite.
C’è troppo cibo che sa di lacrime e sangue, non della giusta fatica che è nutrimento della terra, non della giusta mercede che dà nutrimento alle famiglie.


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1 comment

  1. Cristina Rispondi

    Molta gente, quando acquista prodotti agricoli, non sa o meglio non si rende conto del lavoro che c’è dietro di questi prima di essere messi sulle nostre tavole. Che questa triste vicenda ci aiuti a riflettere sul valore ( e non solo economico) del cibo. Una preghiera per il povero bracciante.