Il rame uccide i terreni dei vigneti?

vigneto_tosc_400

Jean-Marie Guffens fa vino in Borgogna, nel Mâconnais. Alcune delle sue etichette appartengono al mito dei bianchi borgognoni. Insomma, non è un vignaiolo qualunque. Allora magari qualche attenzione bisogna dargliela quando lancia un allarme che suona così: “le terre dei nostri vignaioli bio muoiono avvelenate dal rame”.

Io non so se sia un’esagerazione oppure no. Non sono né un agronomo, né un geologo, né un esperto di chimica. Però so che il rame è un metallo pesante e che qualche problema lo può dare.

L’affermazione di Guffens è di qualche tempo fa, ma è stata ripresa anche nell’editoriale del numero di gennaio della Revue du Vin de France. Sono comunque andato a cercarmi l’intervista originale di Guffens sul sito della Revue.

Dice: “La cultura ‘bio’ ha contribuito in certi casi a aumentare il fenomeno dell’ossidazione dei vini. Questo è essenzialmente dovuto all’utilizzo massivo del rame nei vigneti. Il rame è un potente ossidante e un killer dei lieviti naturali. Ci sono terreni bloccati a causa del rame, è un veleno. Metterne tanto è una totale aberrazione”.

Parole piuttosto dure. Ma non è il primo cui lo sento dire, e dunque qualche dubbio me lo pongo. Sbaglio?


Scrivi un commento

1 comment

  1. ALDO VOLA Rispondi

    Se usato nei minimi dosaggi il rame può essere non un prodotto così velenoso . A mio parere