Quella Passeggiata con le patate fritte e i tortellini

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Ogni tanto mi viene la voglia delle patate fritte che fanno alla Passeggiata. Intendo la trattoria sulla strada che da Peschiera del Garda porta a Valeggio sul Mincio, provincia di Verona, cinque o sei minuti di macchina dal casello della Milano-Venezia. Sì, ci vado per le patate fritte e questa cosa non deve essere interpretata come una considerazione riduttiva della trattoria, ché qui le fanno buonissime e sono patate-patate tagliate grosse. A 3 euro la porzione come contorno. Di solito ne ordino una doppia porzione, vivaddio.

Mica solo per le patate, però, eh? Anche per i tortellini, ci vado, in brodo o al burro e salvia, i primi nella lista delle “minestre”, i secondi in quella delle “paste”, e quando si dice “pasta” da queste parti s’intende che è fatta in casa. Alla voce “minestre” trovate anche le pappardelle in brodo, la pasta e fagioli con le cotiche e le trippe in brodo. Alla voce “paste” ci sono i tortellini con la zucca, le pappardelle con la lepre e i bigioli al torchio al sugo d’anatra.

L’antipasto d’obbligo è il luccio in salsa, che appartiene alla tradizione ristorativa gardesano-valeggiana. Tra i secondi, il baccalà con la polenta (attenzione, leggasi stoccafisso per i non veneti, con preparazione alla vicentina), il coniglio al forno e le trippe alla parmigiana.

Come dessert consiglio la burrosa torta delle rose (vabbé, son calorie, ma è buona) e anche le pesche sciroppate, che da queste parti sono assolutamente irrinunciabili. Come le patate fritte, ovvio.

Il conto? Una trentina d’euro per un pranzo, più un vino locale a buon prezzo. Servizio famigliare.

Trattoria Alla Passeggiata – via del Garda, 132 – Salionze – Valeggio sul Mincio (Verona) – tel. 045 7945009

 

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