Qualche vino della Bassa Atesina

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Unterland – Bassa Atesina. Continuando nella carrellata dei vini dei vignaioli altoaestini assaggiati durante Vinea Tirolensis, la degustazione autunnale dei Freien Weinbauern Südtirol, i Vignaioli dell’Alto Adige, approdo ora all’Unterland, la Bassa Atesina, dove trovo un quartetto di aziende che propongono una serie di interessanti etichette. Come per le altre aree di cui ho già scritto, l’elenco è ordinato per aziende.
Weinhof Kobler
Chardonnay Ogeaner 2013. Pulito, fresco e pepato. Morbido, tradisce una certa dolcezza che toglie lunghezza, anche se resta un bel vino. 2- faccini
Grauer Burgunder Klausner 2013. Vendemmia molto matura. Pera, mela e mandorla. Maturità e alcol sono bilanciati da una decisa acidità nel finale. Forse il miglior pinot grigio. 2 faccini e mezzo
Cabernet Franc Puit 2012. Naso gessoso. Più largo che lungo, meridionale e caldo. 1 faccino e mezzo
Merlot Riserva Klausner 2010. Fumé e terroso nelle note di tartufo. Intrigante, fresco e alcolico al tempo stesso, è dotato di grande materia e potrebbe dare soddisfazioni negli anni. 2 faccini e mezzo
Baron Widmann
Gewürtztraminer 2012. Si conferma tra i migliori della tipologia. Didattico negli aromi di rosa e litchi, ma originale per gli agrumi e la frutta secca. Non fa nulla per nascondere la potenza di cui è dotato, ma riesce ad abbinarla ad una progressione non priva di delicatezza. 2 faccini e mezzo
Vernatsch 2013. Ancora un vino perfetto nella sua definizione. Un bouquet di fiori, violetta e ciclamino su tutti, un corpo snello e una dinamica autorevole, senza voler imporre nulla se non una classe indiscussa. Un vino che tra l’altro è estremamente versatile. 3 faccini
Rot 2012. Carnoso, frutta matura e un ricordo di vegetale nobile. Bocca più rigida per una presenza tannica ancora non risolta, ma discreta freschezza. 2 faccini
Brunnenhof Mazzon
Blauburgunder Riserva 2011. Fumé, spezie e legno. Essenziale ed elegante. Solo nel finale il legno ritorna con tannini ancora da patinare, ma il vino è tra i migliori assaggiati oggi e sarà ancora più grande tra qualche anno. 3- faccini
Blauburgunder Rosé 2012. Semplice e beverino, quasi citrino. 1 faccino
Viticoltore Carlotto
Blauburgunder Filari di Mazzon 2012. Ancora chiuso, denota una certa finezza, ma rimane un fondo dolce che impatta il vino sia al naso che ancora di più al palato. Continuo a non essere convinto nonostante la grande stima verso la cantina. 1 faccino e mezzo

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