ProWein, l’Italia cerca spazio, ma c’è solo dal 2021

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Per capire quanto il mercato tedesco sia importante per il vino italiano basta un numero: milleseicentocinquantaquattro. Sono state così tante le nostre aziende che hanno esposto al ProWein. Nessun’altra nazione ha portato dentro ai padiglioni della Messe di Düsseldorf così tanti espositori.

Le cifre rese pubbliche dalla fiera tedesca lo dicono chiaramente: “Alla ProWein di quest’anno in totale sono stati oltre 6.900 produttori a presentare i propri vini e liquori. Gli espositori provenivano da 64 nazioni diverse” – spiega il comunicato stampa ufficiale di chiusura della manifestazione – e “le principali nazioni per numero di espositori alla ProWein 2019 sono state: Italia (1.654) e Francia (1.576), seguite dalla Germania (978), Nazioni oltreoceano (600), Austria (335), Spagna (661) e Portogallo (387). A questi si sono aggiunti circa 400 produttori di liquori”. A proposito: avrete notato dal virgolettato che i tedeschi, nella versione italiana del loro comunicato, dicono “la” ProWein, al femminile. Io scrivo “il” ProWein, come scrivo “il” Vinitaly. Ma sono dettagli, e ci si potrebbe accapigliare a lungo, e inutilmente.

I visitatori? Sono stati 61.500, un  migliaio di più dell’anno scorso. Sono arrivati da 142 paesi, contro i 133 del 2018. Al primo posto ovviamente i tedeschi, seguito dagli operatori che sono arrivati dal Benelux, dalla Francia, dall’Italia e dal Regno Unito. Nonostante la Brexit che si avvicina, i britannici hanno dunque popolato in buon numero il ProWein.

Più gente che entra significa anche maggiori rogne organizzative. Non è che il wifi abbia brillato granché, per esempio, e neppure i bagni hanno sempre retto la pressione, per dire. Ma succede, e mica solo in Italia, dunque.

Intanto a Düsseldorf si pensa a crescere ancora, ed è quel che sperano gli italiani, perché ormai nei padiglioni 15 e 16 ci stanno stretti, e oltretutto ci devono “convivere” con espositori di altri territori, che con l’Italia non c’entrano niente. Insomma, serve altro spazio, gli italiani chiedono altro spazio. Nei corridoi si vociferava proprio di un imminente allargamento degli spazi espositivi. Che arriverà, ma non subito come in tanti speravano. Il comunicato conclusivo della fiera tedesca dice infatti che “la ProWein 2020 si terrà dal 15 al 17 marzo 2020 a Düsseldorf. L’anno successivo, dal 21 al 23 marzo 2021, la ProWein inaugurerà il nuovo padiglione. Con la riorganizzazione della superficie espositiva della fiera di Düsseldorf, la ProWein 2021 potrà sfruttare il nuovo e moderno ingresso Sud e il nuovo padiglione 1 ad esso collegato”.

Insomma, bisogna aspettare almeno fino al 2021. Intanto ci si può cominciare a organizzare. Anzi, intanto è necessario organizzarsi. Prima di tutto perché non è detto che l’ampliamento possa essere a nostra disposizione. E poi perché… Perché ne parlerò in un altro articolo.


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