Prosecco, patatine e noccioline

prosecco patatine e noccioline

Ieri sera sono rientrata a casa un po’ in subbuglio. Avevo un mix di emozioni che mi frullavano nella pancia. Ero conscia di aver preso la decisione giusta ma abbandonare sul ciglio della strada un’abitudine che è cresciuta insieme a te, per quanto malsana sia, non è mai facile. Ho suonato il campanello alla mia vicina di casa per chiederle un favore. Il cagnolino vecchietto mi è corso incontro e mi è saltato addosso fin dove arrivava, poi, una volta seduta, me lo son preso in braccio e sono stata baciata e viziata con tutto l’amore possibile. Mi ha offerto l’aperitivo, non ho rifiutato. Prosecco, patatine e noccioline, mica potevo dire no! Mi ha poi invitata a cena, non ho rifiutato. Salsiccia, radicchio e fantasia, mica potevo dire no! Però prima son venuta a casa a prendere qualcosa di prezioso, un pezzetto di prosciutto toscano che mi sono portata da Firenze dopo Natale. L’ho tagliato a metà. Lei ha aperto il cassetto per prendere un panno dove avvolgere  la sua parte e sono impazzita quando le ho viste. Eh sì. Io vado pazza per le presine fatte a mano e in quel cassetto ce n’era una stupenda. “Ma sai fare anche queste?” chiedo ammirata. Mi dice che l’ha fatta una zia e che non la usa perciò me la regala volentieri. Abbiamo guardato le foto di famiglia e ci siamo raccontate un po’ di vita. Avevo suonato per chiedere un favore. Sono tornata a casa con tanta gioia nel cuore. Mi sono addormentata col sorriso, ho dormito beatamente, strabordavo gratitudine. Eccoli i frutti delle mie scelte. Alcuni portano il nome della mia vicina di casa.


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