Premiumizzatevi!

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Ma voi, produttori di vino, lo sapete che in giro per il mondo la tendenza è verso la premiumizzazione? No, perché se non lo sapete, siete tagliati fuori, eh? Premiumizzatevi alla svelta, dunque. Niente esistazioni, ne va della vostra stessa sopravvivenza.
Ora, al di là del fatto che il concetto è giusto, ossia che c’è un graduale spostamento degli acquisti verso i vini cosiddetti premium, insomma verso il gradino un po’ più alto nella scala di qualità e di prezzo, quel termine – premiumizzazione – a me sta proprio indigesto. Capisco i neologismi, capisco la necessità della sintesi, ma dai, premiumizzazione è illeggibile, inascoltabile.Comunque, cercando su Google, ho visto che il termine si usa, e ormai anche da più di un paio di annetti. E siccome ambisco a essere trovato su Google, avendolo scritto più volte in questo testo spero che chi farà una ricerca sulla parola premiumizzazione mi trovi e aumenti così i miei clic. In questa maniera finirei anch’io per aver beneficio dalla premiumizzazione. Per il resto, confesso che a scriverlo mi ci sono anche un po’ vergognato, e traggo l’auspicio di non doverci più tornar su.
Vi, intanto, premiumizzatevi, va, che non si sa mai.
(Ah, questa gente del marketing!)


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2 comments

  1. ambra Rispondi

    se non lo spiegavi non ne avrei davvero capito il significato
    credi che potremmo premiumizzarci e dunque andare contro la regola e magari diventare famosi ?

  2. ambra Rispondi

    intendevo dire ‘non premiumizzarci’