Poliziotti tra le vigne, in Borgogna

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Ci sono voluti i poliziotti. In mezzo alla vigne, in Borgogna, prima della vendemmia. C’è voluto l’intervento della gendarmerie, per un mese. Non perché ci fossero sommosse popolari. Occorreva vigilare per prevenire il furto di uva. Perché l’uva di certi vignetu borgognoni vale un sacco di soldi, ma con le gelate e le grandinate di uva quest’anno ce n’era davvero poca e il rischio era che si ripetessero i furti che si erano dovuti patire l’anno prima. Ladri di uva.

Così, in settembre – lo leggo sulla Revue du Vin de France -, un plotone di gendarmi (da quelle parti li chiamano gergalmente les pandores) si è messo a vigilare i vigneti della Côte de Beaune, armato di telecamere termiche, capaci di individuare i movimenti dei malandrini all’opera. Fermando chiunque si aggirasse tra le vigne di notte. Ullallà.


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