A me il pinot meunier ricorda le nocciole appena colte

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Ho una passione per la frutta secca. Sono un divoratore di noci, mandorle, nocciole. Mi piace il sapore che hanno le nocciole appena colte dalla pianta, tra il dolce e il vegetale, così diverso da quello delle nocciole tostate, che pure adoro, sia chiaro.

Ecco, se c’è qualcosa che mi viene subito alla mente quando bevo uno Champagne fatto solo col pinot meunier, l’uva “meno nobile” di quelle parti, è il sapore delle nocciole appena staccate dalla pianta, aperte lì, nel prato, e spaccate con un colpo secco d’una pietra.

Per dire che lo Champagne Extra Brut di Francis Orban, propriétaire récoltant a Leuvrigny, sulla riva destra della Marna, sa proprio di nocciole appena colte, in aggiunta ai classicissimi toni di pesca gialla, anche con accenni lievi di confettura, e a un sale che ricorda il mare.

Mi è piaciuto molto questo Champagne, cinquanta per cento di vino d’annata, l’altra metà di vino di riserva, e soli tre grammi di zuccheri. Mi è piaciuto a tal punto che subito ne ho acquistata una nuova bottiglia. Lo potete trovare on line attorno ai 40 euro.

Champagne Extra Brut Francis Orban
(92/100)

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