Il piacere dei vini ossidativi, il Vin Santo dei Veroni

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Non così spesso, ma a volte dopo pranzo o più volentieri dopo cena mi viene voglia di un goccio di whisky o di rum o di Cognac. Altre volte avverto invece il desiderio di un vino ossidativo, magari anche dolce ma ossidativo. In Italia ne abbiamo di magnifici. Il Marsala, per esempio. La Vernaccia di Oristano. Oppure il Vin Santo.

Stavolta ho stappato un Vin Santi del Chianti Rùfina, annata 1999, produttore la Fattoria I Veroni, che ha sede a Pontassieve.

Ambrato come ha da essere un vino ossidativo, con quei toni di zabaione e di marzapane e di mandorle e di spezie dolci e di fico secco e di scorza d’arancia e di miele di castagno e via e via, che mi aspetto da un vino ossidativo. Ti dona quel piacere antico di cui le mode enologiche d’oggidì ci hanno negato il godimento.

Riscopriamoli, i vini ossidativi. Non al dessert, non sulla tavola. Fuori dal desco, per la conversazione, o per il pensiero, per la riflessione. Su che si abbia da riflettere credo sia chiaro, ma preferisco dirlo: sul piacere del vivere, ché vivere è comunque un piacere, a prescindere da quanto ti possa accadere attorno, ti possa cascare addosso.

Vin Santo del Chianti Rùfina 1999 I Veroni
(87/100)

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