Però ha materia, smettiamo con questa sciocchezza

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Non lo sopportavo allora, quando anni fa partecipavo alle degustazioni delle guide e andavano alle grande i vinoni, e a maggior ragione non lo sopporto oggi. Non sopporto che di un vino che non va giù, che non si beve, che anzi più che berlo sembra di masticarlo, si dica, come giustificazione per dei punteggioni da capogiro: “Però ha materia”.

Il vino resta incollato nel bicchiere e in bocca trovi troppo alcol, troppo tannino, troppo fruttone? “Però ha materia”, dice l’estimatore del muscolo, e gli regala un rating astronomico. Ebbene, se la “materia” è quel che conta in uno vino, be’, che se lo bevano gli estimatori della “materia”.

Come quei produttori che mi porgono un calice del loro vinone dal colore cupo, impenetrabile, e prima ancora che io trovi il coraggio di tastarlo mi chiedono, retoricamente: “Sai quanto fa di estratto?”, giusto per darsi importanza e per darla al loro vino. (Per i meno esperti, magari spiego che si dice “estratto secco totale” di un vino quel che ne rimane dopo aver fatto evaporare i suoi componenti volatili, e dunque quanta roba c’è dentro i termini di sostante coloranti, di tannino, di zuccheri, di glicerina e altro. Insomma, tutta la roba che fa “muscolo”).

Ebbene, carissimo il mio produttore del “sai quanto fa di estratto?”, che vuoi che me ne freghi del tuo estratto? Mica il tuo vino devo usarlo come un dado per farci il brodo.

Io da un vino voglio in primis che si beva. Che si beva, ripeto. Il resto viene dopo. Il muscolo senza equilibrio proprio non mi va. Per niente. Il muscolo senza equilibrio masticatevelo voi, se ne siete capaci.

 


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1 comment

  1. Lanegano Rispondi

    Sottoscrivo senza alcuna riserva.