Perché i ristoranti (e la televisione) maltrattano il vino?

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La gran parte della ristorazione italiana maltratta il vino. Talora il maltrattamento è un dato di fatto perfino in quei locali che offrono liste ben costruite, che mostrano un’apprezzabile ricerca. Qualche sera fa, in una trattoria che ha parecchie belle bottiglie, ho scelto l’Aglianico di un piccolo, eccellente produttore e m’è arrivato in tavola alla temperatura del vin brulè. Ho domandato di rinfrescarlo e me l’hanno riportato alla temperatura di una minestrina tiepida. Ho chiesto il ghiaccio e si sono guardati vagamente spazientiti. Va così.

Ci sarebbe una maniera per cambiare le cose, forse. Sarebbe quella di far diventare “di moda” la giusta temperatura di servizio, così come lo sono le preparazioni di cucina, in questi tempi dell’imperversare delle trasmissioni televisive che vedono a ogni ora cimentarsi cuochi professionisti e cucinieri dilettanti e osti da camionisti e albergatori cittadini. Ma anche in quelle trasmissioni, invece, il vino è maltrattato.

Ha ragione Tullio Gregory che sull’inserto domenicale del Sole 24 Ore di recente ha scritto della “disattenzione” che “si presenta relativamente alla temperatura di servizio dei vini e più in generale alla cantina dei ristoranti in gara: sono elementi che dovrebbero trovare uno spazio adeguato nelle voci indicate per determinare la valutazione, mentre sono del tutto assenti”. E non è tanto questione dell’abbinamento fra cibo e vino, che è “sempre largamente arbitrario”, quanto piuttosto “del servizio dei vini a tavola: nelle gare televisive, del vino non si parla (anche se si beve), né mai si chiede una carta dei vini. Si conferma sempre una grande disattenzione per la temperatura dei vini (soprattutto dei rossi, serviti sempre troppo caldi) tipicamente italiana, visto che non è mai controllata non solo nelle varie trasmissioni, ma anche nelle più solenni degustazioni professionali”.

Già, proprio così, e se poi chiedi di raffreddare il tuo Aglianico semibollente ti guardano anche di traverso. Perfino se sei in un ristorantino che ha come punto di forza proprio la sua lista dei vini.


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1 comment

  1. Angelo D. Rispondi

    Caro Angelo, quanto hai ragione.
    Dai una occhiata qui, questo amico cosa si è invetato….
    http://www.freshwine.it

    Saluti.