Patate al forno è un film

pasta in forno

Festeggio un anno da quando ho tolto l’apparecchio televisivo da casa e i benefici sono evidenti.
Se proprio mi va di fare la spettatrice, mi siedo davanti al forno e guardo il pane che lievita o le patate che s’indorano mentre l’olio friggicchia, sfrigola, saltella, nel suo piccolo. Sento anche dei bei profumi! Mi sono riappropriata del ritmo della natura che è anche il mio. La televisione mi stava facendo del male. Le notizie, ora, le leggo secondo i miei tempi e alterno letture drammatiche a qualcosa di più leggero, per mantenere una parvenza di equilibrio. Il resto è roba inutile. Gran parte dei programmi trasmessi, studiati dai cultori della manipolazione per incutere paura e creare terrorismo psicologico, a un certo punto non sono più riuscita a guardarli. Il mio corpo si è rifiutato, stavo male fisicamente. Ci sono scene di film o addirittura pubblicità che si susseguono così velocemente da superare il ritmo cardiaco e mandarmi in tilt. Questo accade anche quando le persone mi parlano ininterrottamente, senza comunicare niente, solo per coprire il loro disagio di stare in silenzio, lo confesso. Mi rallegro della mia scelta e auspico che sia il più possibile condivisa.


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1 comment

  1. Nic Marsél Rispondi

    A luglio compio 22 anni : mai stato meglio 🙂