Pasteggiare sereni con un rosso sessantenne

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Quella di Puisseguin-Saint-Émilion è una delle denominazioni “satellite” dell’appellation di Saint-Émilion ed è la più orientale fra queste. Cercando con cura tra le sue produzioni è possibile trovare qualche buona bottiglia a prezzi accessibili. La stessa regola vale se si cercano bottiglie di annate lontane, perché, stando accorti, non è impossibile rintracciarvi qualcosa di buono a prezzi più bassi di quelli che si praticano per i Saint-Émilion. Per esempio, io ci ho trovato un 1959 dello Château Bellevue la Tour che mi ha dato soddisfazione.

Bere un vino di più di sessant’anni di età che conservi la brillantezza di colore e la verve acida in questa maniera è sempre una bella soddisfazione. E la beva, be’, la beva è di quelle dei rossi bordolesi di una volta, e il vino ancora adesso sta accanto al cibo con totale nonchalance. D’accordo, non è un gigante e nemmeno era nato per esserlo, ma continua a giocare la sua onesta partita dopo tutto questo tempo. Ecco, questo è il motivo per cui mi piace bere, a tavola, i vecchi Bordeaux, coi quali – trovandoli in stato di grazia – si può pasteggiare con una serenità che non finisce di sorprendermi.

Puisseguin-Saint-Émilion1959 Château Bellevue la Tour
(88/100)


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