Paghereste 103.700 euro per un vino del Jura?

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Ma voi li sborsereste 103.700 euro (diconsi centotremilasettecento) per una bottiglia di Vin Jaune del Jura? Dubito. Eppure c’è chi quella somma l’ha spesa. Sembra sia stato un collezionista canadese. A un’asta tenutasi di recente a Lons-le-Saunier, proprio nel Jura. Solo che la bottiglia era di un’annata un po’ particolare, decisamente in là nel tempo: era del 1774. Sissignori, 1774, una quindicina d’anni prima della rivoluzione francese. All’epoca della vendemmia era da poco salito al trono francese Luigi XVI. Quell’anno andò in stampa il libro dei “Dolori del giovane Werther” di Goethe. A Milano, che era austriaca, venne collocata la Madonnina sulla guglia più alta del Duomo: regnava Maria Teresa d’Asburgo.

Ce n’erano altre due di bottiglie di Vin Jaune del 1774 in vendita alla stessa asta. Una è andata via a 76.250 euro, l’altra a 73.200. Si sa anche il nome del vignaiolo che produsse quel vino. Era Anatoile Vercel, nato nel 1725, morto nel 1786. Era di Arbois. La rivoluzione francese lui non l’ha vista. Il suo vino invece è passato attraverso i decenni, i secoli, la storia.

 


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