Non si finisce mai di giocare

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Grazie nonna Caterina per le stoviglie in miniatura che mi regalasti un Natale di tanti anni fa. All’epoca ci giocai più e più volte e adesso, che mi trovo a sbrigare le faccende domestiche dopo che gli ospiti se ne sono andati, il ricordo riaffiora e la gratitudine si rinnova.

Questo perché una nota giocosa mi attraversa mentre strizzo e ristrizzo la spugnetta e il lavello si riempie di schiuma. Morbida e pannosa schiuma.  E in quest’istante mi accorgo che non si finisce mai di giocare, se si vuole.

Io lo faccio ora con acqua e detersivo, i miei amici l’han fatto prima con vino e bottiglie mascherate.  Ma poiché a qualsiasi età vige la regola che un gioco è bello quando dura poco, sciacquato l’ultimo bicchiere andrò a divertirmi lontano dal lavello, magari in compagnia di una persona cara.


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