Mostarda di Cremona Alice

mostarda

Isosolfocianato di allile o essenza di senape. Può darsi che sia stramba ma è uno degli odori che mi è subito piaciuto insieme con quello della coccoina, la colla nel barattolo che usavo da piccina. Odori che ho sempre chiamato profumi. È questo che mi è tornato in mente quando ho aperto il vaso della mostarda, il mio periodo in cantina a fare le analisi al vino. Bello! Così il piacere di assaggiare un prodotto davvero buono e ben fatto, si aggancia a un bellissimo ricordo.

La mostarda è una cosa deliziosa che ho mangiato raramente poiché, per tradizione familiare, il bollito è sempre stato impreziosito dalla salsa verde. Poco importa! Ora ho scoperto la vera mostarda di Cremona preparata artigianalmente da Alice Contini e suo marito Andrea Amici, nello storico negozio che si chiama Gastronomia Contini 2.0.

Ho seguito le regole, cosa che faccio poche volte, e ho servito la mostarda insieme al cotechino, il manzo e la lingua. Potrei star qui a scrivere e disquisire sull’alta qualità e bontà di questa carne ma preferisco suggerirvi di provarla. Stavo dicendo, dunque, che dopo aver seguito le regole, ho voluto esagerare e mi sono mangiata i pezzi di mela cotogna con la mia forchettina da dolce – elemento essenziale della trasgressione culinaria – direttamente dal vaso. Scrivo una cosa sola: libidine! E qui chiudo.


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