Di MondoCana, tarponi e piccioni

Byron

MondoCana non ha lasciato Nèdo in beata solitudine, gli ha affibbiato una spalla seria di nome Byron e un piccione che si chiama Cautèrio. Se vi siete persi il pezzo su Nèdo, potete aggiornarvi qui: Il gabbiano di MondoCana. Se volete sapere chi è MondoCana, leggete questo: MondoCana libera Kosha.
Byron è un tarpone – it. “ratto” – che è convinto di avere un quarto di sangue di nutria e un quarto di castoro, ma in tutta franchezza, è verosimilmente incrociato con una talpa perché è miope, appunto, come una talpa. Staziona sul Lungarno di fronte al Palazzo Lanfranchi, che era stata residenza di Lord Byron, circostanza che lo ha persuaso di essere nobile e discendente del raffinato e romantico poeta britannico; gli altri non sono del tutto convinti della sua storia, e gli abitanti umani della città non sembrano gradire la sua compagnia e le sue doti conversazionali. Baffi arricciolati, animo candido e cavalleresco, frequenti cadute di stile in vernacolo stretto, è esperto – dice lui – di vino.
Cautèrio è l’animale più brutto del mondo. È un piccione, e come tutti i piccioni è inutile e non capisce una sega, ma probabilmente deve essere stato incrociato con un pappagallo da ospedale perché è troppo brutto anche per essere un piccione. Gli altri due lo trattano malissimo e lo prendono costantemente per il culo: del resto è un piccione e se lo merita a prescindere. Lui la prende con filosofia: un po’ perché è stupido, per l’appunto, come un piccione, e un po’ perché sa che alla fine del mondo solo topi e piccioni sopravviveranno. E che Byron è troppo ingenuo per farcela.


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