Modalità Bolero

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La prima volta che ho attivato la modalità Bolero fu un sabato di una trentina d’anni fa quando, con mio inusuale orgoglio, andai in bicicletta da Verona, dove abitavo, a Custoza.

Per una persona poco sportiva, come me, quei diciotto chilometri furono un grande traguardo.

La forza dell’amore mi diede una mano, anzi, due gambe, ma il Bolero di Ravel fece la gran parte del lavoro. Canticchiarlo mentalmente fu come inserire il pilota automatico. Sicuramente non godetti del panorama attorno a me, ma fu più grande il godimento di aver raggiunto la meta e, soprattutto, il mio amato.

Se mi ricordo ancora quell’episodio è perché tutt’oggi ricorro a quel componimento, e lo attivo, quando voglio mettere a riposo la parte faticosa o affaticata della mia mente e non posso farlo con la tradizionale meditazione. Tenuto conto che Ravel l’aveva composto per essere ballato, chissà cosa direbbe se sapesse che io l’ho pedalato…


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