Miranda, un vino bianco che sa d’antico

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Normalmente non apprezzo che si rinunci a produrre vino al di fuori delle denominazioni di origine. Capisco che le doc possano essere viste come vincoli, orpelli, legacci, ma per me sono e restano dei beni collettivi che come tali vanno difesi. Stante questa premessa, è facile capire come io mi avvicini sempre con grande cautela a quei vini che sono appunto, per legge, da definirsi solo “vino”, ossia l’ex “vino da tavola”, che adesso invece si chiama “vino bianco” o “vino rosso”. Poi, comprendo che ci siano dei casi estremi in cui non hai scelte diverse dall’imbottigliare col nome generico di “vino”, appunto, e dunque pazienza.

La legge, comunque, stabilisce che se fai un “vino”, e dunque al di fuori di qualunque doc o igt, non puoi scrivere il nome del vitigno che utilizzi, se sono vitigni autoctoni italiani. Se ne può discutere fin che si svuole, ma questa è la regola, ed è una regola voluta per difendere le denominazioni. Questo è il motivo per cui sulla controetichetta del Miranda, un “vino bianco” di Centovigne, che ha sede al Castello di Castellengo, a Cossato, nel Biellese, leggete, correttamente (bravi!), che è fatto con “uve a bacca bianca”. Poi, da qualche parte, su portali di enoteche o su magazine on line, ho letto che quelle “uve a bacca bianca” sono in realtà di erbaluce (e questo mi è stato detto anche nell’enoteca dove ho bevuto il vino), ma i produttori non lo scrivono da nessuna parte, giustamente.

Dico comunque che di questo Miranda berrò volentieri un altro calice alla prossima occasione, perché ha struttura ma nessuna pesantezza e anzi tanto sale e propone ricordi di pera matura e di nespole di bosco e accenni di cedro e ha un finale asciutto e vagamente tannico, e insomma è un bianco di stile macerativo che ha un incedere antico e confortante e indole gastronomica.

L’annata credo sia la 2017 (è un “vino bianco”, e quindi non la riporta in etichetta), e lo desumo dal lotto, che è scritto così: F2017 (scrittura ammessa).

Per chi volesse sapere il prezzo dico che on line l’ho trovato intorno ai 14 euro.

Miranda 2017 Centovigne
(88/100)

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