Minna, capolavori che sanno di mare e montagna

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La prima volta che ho avuto occasione di bere il Minna rosso è stato quando l’ho acquistato on line per la descrizione che ne avevo letto sul sito francese di ecommerce che avevo aperto. Non conoscevo la cantina, non conoscevo ovviamente neppure il vino, però ero incuriosito da un rosso dell’igp dei Pays des Bouches du Rhône che metteva insieme la syrah e il mourvèdre con il cabernet sauvignon. Mi sono reso conto che le vigne sono in un posto magico, tra Aix en Provence e Salon de Provence, affacciate verso la montagna di Sainte Victoire, simbolo d’un lembo di Provenza dipinto dai grandi della pittura. Bastava questo. Però a invogliarmi c’erano anche i rating delle guide transalpine, piuttosto incoraggianti, e insomma non mi sono fermato davanti alla trentina di euro del prezzo e l’ho comprato. Credo fosse un 2009, ma non ne sono sicuro. Lo trovai un vino dalla personalità esuberante, coinvolgente. Penso però di non averlo mai recensito, chissà come mai.

Quando ho visto che a Wine Paris c’era lo stand di Villa Minna Vineyard mi ci sono fiondato. Be’, ora vi dico che non è buono solo il rosso, ma lo è anche, e tanto, il bianco. Tant’è che questo adesso è definitivamente diventato uno dei miei punti di riferimento per i vini della Francia mediterranea. Ne berrò ogni volta che ne avrò occasione. A prescindere dall’annata, perché quelle che ho assaggiato in fiera erano tutte buone, qualcuna buonissima, e ne ho provate quattro di bianche e quattro di rosse. In un numero identico, com’è giusto che sia oer due vini che sono fatti esattamente nella stessa quantità ogni anno, ventimila bottiglie dell’uno, ventimila dell’altro. Le etichette cambiano ogni anno, dipinte dopo l’assaggio, quando il vino è pronto.

Dell’uvaggio del rosso ho detto, per il bianco invece si usano vermentino, roussanne e marsanne. Il bianco fa un trenta per cento di barrique e il resto va in acciaio. Il rosso sta due anni nel legno, mai nuovo. Agricoltura biologica, rese bassissime. Pensiero “naturale”. Curiosamente, vista la zona, niente rosé. Per scelta.

Ora dico dei vini che ho assaggiato.

Pays des Bouches du Rhône Minna Blanc 2015 Villa Minna Vineyard
Lo stile è ossidativo, al naso manciate di mandorle e noci, fiori essiccati. Secchissimo, è innervato da un’acidità vibrante. Lunga presenza speziata. Il mare, la traccia iodata. (92/100)

Pays des Bouches du Rhône Minna Blanc 2014 Villa Minna Vineyard
Oh, qui è proprio il Sud della Francia che si fa avanti. Il calore estivo del sole che si riverbera dal mare, il vento che porta lo iodio. Salatissimo, acido, dinamico. Floreale, anche. (90/100)

Pays des Bouches du Rhône Minna Blanc 2010 Villa Minna Vineyard
Ancora l’indole ossidativa e il carattere marino e caldo. La frutta secca, i fiori appassiti. Poi, i profumi della battiglia, le alghe, i ricci di mare. Strabevibile ma serissimo. (89/100)

Pays des Bouches du Rhône Minna Blanc 2008 Villa Minna Vineyard
È il più avanti nell’età tra i bianchi provati e sembra il più giovane. Paglia, fieno, erbe aromatiche, la garrigue, e sempre sullo sfondo il mare. Secco, lunghissimo e snello. (94/100)

Pays des Bouches du Rhône Minna Rouge 2013 Villa Minna Vineyard
Irrequieto come quei bimbi che non stanno fermi un secondo. Terra nera, pepe. Tannino importante. Un frutto radioso di sole. Capperi salati, caffè in polvere. Poliedrico. (93/100)

Pays des Bouches du Rhône Minna Rouge 2012 Villa Minna Vineyard
Una morbidezza inattesa, un carattere più pacato, quasi riposato. Il frutto è denso, persistente, polposo, maturo. A tratti emergono memorie floreali. (88/100)

Pays des Bouches du Rhône Minna Rouge 2010 Villa Minna Vineyard
Il vino che vorrei avere nel calice ogni volta che cerco splendore. L’impalcatura tannica supporto un frutto cesellato e un fiore inebriante. Non ti abbandona, ti avvolge. (96/100)

Pays des Bouches du Rhône Minna Rouge 2007 Villa Minna Vineyard
Austero. Ha la bellezza decadente dei bouquet di fiori secchi. È intriso di spezie. La pepatura è piccante. Sfodera un durezza scontrosa che pare montanara, e affascina. (90/100)

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2 comments

  1. Lanegano Rispondi

    Buongiorno Angelo, posso chiedere dove si trovano online ?
    Grazie mille

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Buongiorno. Ne vedo un paio di annate di rosso e una di bianco disponibili (in poche bottiglie) su http://www.wineandco.com. Io l’avevo preso lì.