Il millesimo 2014 nel nord della Côte de Nuits

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Continuiamo l’analisi dell’annata 2014 in Borgogna dopo gli assaggi effettuati a Les Grands Jours de Bourgogne. Eccoci ai grandi rossi del nord della Côte de Nuits. Parliamo di Marsannay, Fixin e Gevrey-Chambertin.

In generale si tratta di un buon millesimo, forse non grandissimo come taluni si sono affrettati a dire. Come sempre la differenza la fanno due aspetti: il terroir e lo stile del produttore.

Rispetto alle annate precedenti sembra che i vigneron stiano facendo un uso più accorto del legno. Sono ancora però moltissimi i vini sfigurati, tannici ed asciuganti, poco rispettosi della grandezza del terroir. Non si capisce come facciano ad esserci in circolazione tanti vini inavvicinabili, e per giunta venduti a prezzi vergognosi.

La cosa è ancora più inspiegabile per i vini delle denominazioni meno prestigiose. Se è capibile commercialmente avere uno stile pesante e concentrato per, mettiamo, un Gevrey-Chambertin, molto meno comprensibile è vedere dei vini totalmente coperti dal legno in cru meno ambiziosi. In questi casi credo che il produttore farebbe molto meglio ad approfondire il frutto fresco e giovanile del pinot nero, o la fragranza dello chardonnay, senza cercare di copiare uno stile che siamo abituati a vedere nei vini del nuovo mondo.

Lasciamo che queste cose le facciano in Napa Valley, anche se pure lì stanno aggiustando il tiro. Difendo lo stile europeo, fatto più di eleganza che di struttura. Se andiamo in direzione opposta ho paura che faremo solo un favore ai produttori di zone meno vocate, che riusciranno facilmente a copiare uno stile internazionale replicabile.

Gli assaggi sono tutti dell’annata 2014, salvo indicazioni differenti.

Philippe Charlopin
Gevrey-Chambertin Vieilles Vignes: bella materia che deve digerire il legno. Acidità nel finale. (85/100)
Charmes-Chambertin Grand Cru: bel colore, naso speziato piuttosto riservato. Bocca fumé, elegante e sapida. (88/100)

Trapet
Marsannay Blanc: fine e delicato, note di muschio e con una certa maturità. Non il più complesso. (82/100)
Marsannay Rouge: naso ferroso e di frutta fresca, delicato. (86/100)
Gevrey-Chambertin 2013: materia più densa, resta un vino fine e speziato, con un legno usato molto bene. Finale di ribes e tannini maturi. Fine. (87/100)

Taupenot Merme
Gevrey-Chambertin: delicato fin dal colore, sapido, deve assorbire il legno. Palato di una certa eleganza. (85/100)
Gevrey-Chambertin 1er Cru Bel Air: molta precisione negli aromi di frutta e fiori, un buon uso del legno per un finale lungo. (87/100)
Charmes-Chambertin Grand Cru: il vino comincia a prendere una dimensione importante. Accanto alla frutta sfumature di arancia e finale di liquirizia. Rotondo. (88/100)
Mazoyères-Chambertin Grand Cru: vino più materico, spezie, frutta, rosa. Legno già integrato. Sapido, molto buono. (90/100)
Mazoyères-Chambertin Grand Cru 2013: un aspetto parecchio diverso, molti più fiori e maggiore purezza rispetto al densità del 2014. Una certa rigidità tannica che richiederà pazienza. (92/100)

Domaine Bart
Marsannay Rouge les Finottes: grande delicatezza, fumé e leggermente vegetale. Un po’ monocorde. (84/100)
Marsannay Rouge Les Longeroies: frutto senza avere una grande materia, approfondisce i toni più delicati. Finale fresco. (85/100)
Marsannay Rouge les Echezots: più definizione nel frutto e anche un pizzico di concentrazione. Finale fumé, puro. (87/100)

Camille Giroud
Gevrey-Chambertin 1er Cru Lavaut Saint-Jacques: colore leggero, ha un tocco moderno con un pizzico di classicismo apportato dalla vinificazione con i raspi. Vegetale nobile, buona lunghezza. (87/100)
Charmes-Chambertin Grand Cru: una parziale delusione, legno molto tostato che copre una materia di qualità. (84/100)
Chambertin Grand Cru: stavolta c’è una migliore gestione del legno. Fine ed elegante con molta sapidità. (88/100)

Jean Fournier
Marsannay Rouge Cuvée St Urbain: senza grande complessità, è un vino che si basa su un frutto diretto e giovanile. (85/100)

Marchand Tawse – Domaine Maume
Bourgogne Rouge: carino, semplice e fruttato. C’è materia ma manca qualcosa. (83/100)
Mazis-Chambertin Grand Cru 2012: evoluto, note marine, ben fatto e sapido, ma non c’è la magia che si trovava nelle vecchie annate. (85/100)

Geantet-Pansiot
Marsannay Champs Perdrix: un naso generoso, minerale, ruggine, fiori. Più riservato in bocca, non una grande materia e un tannino abbondante. (84/100)
Gevrey-Chambertin Vieilles Vignes: anche qui una nota ferrosa e un legno che poi non si nota alla beva. Finale che si cerca, ma piacevole. (85/100)
Gevrey-Chambertin 1er Cru Poissenot: pulito e fruttato, denso con un tannino che fa perdere finezza. (85/100)
Charmes-Chambertin Grand Cru: più legno e più materia. Minerale e distinto, finale di genziana. (88/100)
Chambertin Grand Cru: conferma che si tratta di un cru di assoluto valore. Elegante, presente, elegante, eccellente. (91/100)

Bruno Clair
Marsannay Les Grasses Têtes 2013: vino pronto e dinamico, floreale. Senza una concentrazione estrema, da bere giovane. (84/100)
Marsannay les Longeroies 2013: complesso e ferroso, elegante. (86/100)
Gevrey-Chambertin 1er Cru Fonteny 2013: qui parla chiaro il terroir. Un pinot floreale e definito, lungo e senza cedimenti. (89/100)
Gevrey-Chambertin 1er Cru Les Cazetiers 2013: uno dei migliori terroir di Gevrey, profuma di humus, il legno si abbina perfettamente al frutto. Palato eccellente, satinato e largo. (91/100)

Chanson Père et Fils
Gevrey-Chambertin 1er Cru la Perrière 2013: uno dei nasi floreali più intiganti. Il tannino potrebbe spaventare, ma è maturo e si fonderà. (86/100)
Charmes-Chambertin Grand Cru 2013: accanto al tabacco un vegetale nobile, molto fresco ma ancora indietro. Sarà da attendere a lungo, ma darà soddisfazioni. (89/100)
Chambertin-Clos de Bèze Grand Cru 2013: bulbi di fiori, granatina, una nobile concentrazione e dei tannini maturi e vividi. (92/100)

Decelle Villa
Gevrey-Chambertin: anche se di buona qualità, il legno è fin troppo evidente e copre il frutto. (84/100)

René Bouvier
Gevrey-Chambertin Racines du Temps: da vigne di 80 anni un vino lungo e di notevole pulizia. (86/100)
Charmes-Chambertin Grand Cru: grande materia, ha bisogno di molto tempo per rimettersi in sesto. Potenziale indubbio. (88/100)

Louis Boillot
Gevrey-Chambertin Le Village: selezione di vigne di 50-60 anni. Naso con tanti fiori e frutta acida. Buona concentrazione e persistenza. (85/100)
Gevrey-Chambertin 1er Cru Cherbaudes: Serve tempo perché si metta a posto. Legno ben gestito, gradevole. (87/100)

Rossignol-Trapet
Latricières-Chambertin Grand Cru: bottiglia poco in forma, in ogni caso tanto legno e vino non a fuoco. (84/100)
Chambertin Grand Cru: anche qui una presenza tannica ingombrante, il vino rimane in sottofondo. Perché così tanto legno? (84/100)

Denis Mortet
Gevrey-Chambertin Ma 5 Terroirs 2013: moderno, un gran frutto e anche dei fiori. Molto centrato e ben costruito. (86/100)
Gevrey-Chambertin 1er Cru Lavaut Saint Jacques 2013: una grande tecnica che forse copre l’espressione più intima del frutto. Non è troppo denso e si beve con piacere. (87/100)


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1 comment

  1. arnaldo Rispondi

    Scusate…sta per uscire l annata 2017….e pubblicate gli assaggi del 2014 che risalgono a qualche anno fa ????