Melandri, il Prosecco e le bandiere (italiane e inglesi)

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Lo capisco Luca Giavi, il direttore del Consorzio di tutela del Prosecco doc, che sulla sua pagina Facebook posta la foto delle premiazioni della gara di Misano del Mondiale Superbike. Lo capisco che a vedere quelle bandiere, l’italiana in mezzo a due britanniche, scriva, con tanto di punto esclamativo: “Brindare a Prosecco doc con la bandiera italiana e quella del Regno Unito, i primi mercati della nostra denominazione!”

Eggià, Marco Melandri, con la Ducati, è tornato al successo dopo tre anni e ha “fulminato”, come scrive la Gazzetta dello Sport, le Kawasaki dei britannici Jonathan Rea e Tom Sykes.

Ma che c’entra il Prosecco? C’entra, perché le bollicine prosecchiste sono sponsor del Mondiale Superbike. È con quelle che festeggiano i piloti sul podio. Stavolta, il podio, con quelle bandiere italiane e inglesi, racconta tanto anche del successo del Prosecco, che spopola soprattutto proprio in casa nostra e nel Regno Unito.

Il partenariato tra il Consorzio del Prosecco doc e il circuito Superbike è cominciato nel 2013. “Lo sport è infatti uno dei terreni privilegiati per diffondere al mondo dei più giovani i valori della denominazione” dice un vecchio comunicato consortile per spiegare il motivo della collaborazione. Sta di fatto che da allora il brand Prosecco doc è presente nelle gare del campionato di Superbike, e c’è sui cartelloni a bordo pista e sul materiale di comunicazione della Superbike. Ma anche sul podio, ovviamente.

Infine, però, permettetemi, bravo anche a Luca Giavi per il gran lavoro che fa. Sissignori.


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