Master Class Champagne, 4 grand cuvée con il Comité a Firenze

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La Master Class sulle cuvée di Champagne si è tenuta domenica 17 settembre a Firenze presso la Sala d’Armi di Palazzo Vecchio che già da solo vale il viaggio. In questa occasione si è voluto comunicare e raccontare la collaborazione tra Champagne ed il Consorzio Chianti Classico, idea nata dal gemellaggio tra le città di Firenze e di Reims risalente al 1962. Alla degustazione di Champagne è seguita quella di Chianti Classico Gran Selezione.

Ha aperto l‘incontro Domenico Avolio, direttore del Bureau Champagne Italie, che sta conducendo un buon lavoro di valorizzazione in Italia di questo prodotto eccellente, divenuto simbolo del piacere e dell’eleganza. La degustazione è stata guidata da Andrea Gori, ambasciatore dello Champagne per l’Italia nel 2011.

Andrea, nell’introdurre Pommery, ricorda l’importanza storica della maison dotata di ben 18 chilometri di cave di epoca gallico romana, dove ogni galleria porta il nome di un paese nel quale viene venduto lo Champagne. È proprio grazie alle cave che si sono sviluppati la produzione dello Champagne e il suo mito. Grazie alle gallerie si è potuto costruire una memoria storica che perpetua nel tempo accumulando grandi numeri di bottiglie delle diverse annate e cuvée. Infatti le cave, insieme a maison e coteaux, dal 2015 sono iscritti al Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco, che ha riconosciuto il valore universale eccezionale del territorio, della produzione e della diffusione globale dello Champagne.

La maison Pommery si afferma e raggiunge il successo nel 1858 con l’arrivo al timone di madame Pommery, che segna la storia non solo dell’azienda di famiglia, ma dell’intero territorio. È, questa, storia nota, ma oggi fa riflettere come nella Champagne spesso le donne abbiano avuto, ed hanno, ruoli di grande rilievo.

Pommery Brut Apanage Rosé, nell’assemblaggio prevale lo chardonnay dei migliori cru della Côte des Blancs ed in piccola percentuale troviamo il pinot noir di Bouzy. Quasi impercettibile la nuance rosata, il colore vira su un giallo dorato. Anche al naso mantiene i toni delicati ed eleganti di buccia di arancia, appena tostato, spezia dolce e piccoli frutti di bosco, si allunga  sui toni di gesso. L’ingresso al palato è subito salino ed è la sapidità a mantenere l’armonia e quindi a sostenere gli accenti dolci e una freschezza discreta.

Sempre da Bouzy arrivano le uve dello Champagne Cuvée du Melomane Blanc de Blancs di Herbert Beaufort, affinato 36 mesi sui lieviti. È una maison storica di recoltant manipulant a Bouzy. Singolare è quindi l’interpretazione blanc de blancs, un po’ dolce nei profumi di susina e pera, di tiglio, decisa la verve di gesso con piccole sfumature di gelsomino. Il sorso è ricco, cremoso, appena dolce mentre la freschezza è un leggermente in sottotono.

Più complesso ed esuberante il Grand Vintage 2007 Boizel, sono sette gli anni di affinamento dei quali il 3% avviene in legno. Ha carattere esuberante sia al naso che all’assaggio pur mantenendo un andamento elegante. Apre su accenti tostati di torba, emerge qualche nota di ossidazione, piacevoli i toni di zafferano, bergamotto, ed ha sempre più da dire a mano a mano che ingoia ossigeno. Il sorso si mostra più giovane rispetto al naso con una spinta decisa della freschezza e chiude lungamente sui toni salati.

Molto diverso dai precedenti, il Blanc de Noirs Brut Devaux viene dalla Côte des Bar. I terreni sono argillosi e calcarei, più ricchi e meno sciolti, vocati per la produzione del pinot noir. Qui gli Champagne hanno un carattere deciso e diretto, con toni alti e non amano i mezzi termini. Questo blanc de noir ne è una conferma ed incuriosisce moltissimo per la personalità assolutamente differente dagli altri territori. Al naso in apertura mostra la pungenza del rafano, poi sono i toni fruttati a prevalere nella tonalità di frutti di bosco, cassis, zenzero. Ha temperamento giovane al palato, è vibrante nella freschezza, un po’ aggressivo il perlage, vuole assolutamente tempo ed incuriosisce moltissimo l’idea di poterlo riprovare tra qualche anno.

 


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