Marinella, Adua e la neve

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«A noi il Burian ci fa un baffo» sembrano dire Marinella Camerani e la sommelier Adua Villa accogliendoci a Corte Sant’Alda per una particolarissima degustazione.

Ci aspettavamo l’aria e il sole marzolini per fare un fischio alla primavera e invece troviamo la neve, accompagnata da un cielo metallico che non promette bene. Poco male.

Un momento di silenzio davanti alla grande quercia, ammirando i rilievi imbiancati della Valle di Mezzane che si apre sotto di noi e poi via, ci immergiamo in un altro silenzio, quello della cantina sotterranea dove riposano i nettari nei grandi legni e dove ci aspettano ben 12 vini da assaggiare.

Siamo a un incontro della “ forza vendita” alla quale si aggiungono alcuni amici; Marinella e Adua l’hanno organizzato per raccontare come, sotto il nome di “Marinella Camerani Azienda Agricola”, vi sia oggi un progetto complessivo con tre protagonisti: Corte Sant’Alda, Adalia e Podere Castagnè.

Dei vini di Corte Sant’Alda, molto è stato detto e scritto; l’azienda, che ha festeggiato da poco trent’anni di vita, è ormai un punto fermo nella denominazione Valpolicella e un rigoroso esempio stilistico nella produzione biologica e biodinamica.

«Perché la biodinamica?» Chiede Adua.  «La biodinamica mi ha riportato alla coerenza» risponde Marinella e sorride, con quella schietta e un po’ rude dolcezza che ben conosciamo.

«Eh, già» continua Adua «Marinella produceva già ottimi vini, poteva dunque stare sul suo, senza imbarcarsi in altre avventure».

In tanti abbiamo abbozzato una risposta del tipo «Ma ti pare che Marinella potesse stare ferma, accontentandosi della tranquillità di un sia pure ottimo traguardo?»

E difatti nel 2009 ha acquistato un fondo agricolo – oggi con 4 ettari di vigneto – in Località Molinetto sul versante ovest della Vallata di Mezzzane, dove ha iniziato a produrre i vini di Adalia, più semplici, più freschi ma sempre coerenti con la sua filosofia che unisce tradizione e autenticità.

A tutto ciò si è aggiunta da qualche anno anche l’azienda agrituristica Podere Castagnè con 3 ettari di vigne, olivi, orto, galline e altri animali.

Non c’è niente di scontato in Marinella. Non lo è nemmeno quella che si chiama brochure aziendale: è un foglione a otto facciate che s’intitola Trame.

Ecco, per Marinella la vita, l’azienda, gli stessi vini sono un tessuto che si costruisce nel tempo aggiungendo e annodando nuovi fili, con costanza e passione.

«Adalia è il nuovo filo del tessuto che è un progetto complessivo, non una seconda linea di vini» ci tiene a precisare Marinella, mentre Adua aggiunge «perciò abbiamo pensato a una degustazione dei vini in parallelo, in modo da cogliere differenze e concordanze in questa trama».

Ecco il Soave, il Valpolicella, il Ripasso, l’Amarone, il Recioto di Adalia e Corte Sant’Alda.

Li accomunano senz’altro uno stile rigoroso di grande pulizia e la coerenza del metodo di produzione: sono certificati biologici e biodinamici quelli di Corte Sant’Alda, in conversione biodinamica quelli di Adalia che sono più immediati, capaci di conquistare i più giovani o chi ancora non conosce Corte Sant’Alda.

Sono vini più facili da bere ma non più facili da produrre, sembra dire Marinella affermando: «I vini di Corte Sant’Alda li faccio a occhi chiusi, per quelli di Adalia ci devo pensare». E sicuramente ha ben pensato, attribuendo a questi ultimi alcuni nomi nella lingua dei Cimbri, l’antico popolo della Lessinia: Soave Singan (canto) Valpolicella Laute (gente) Ripasso Balt (boschi) Amarone Ruvaln (torrente) Recioto Roasan (fiore del cardo selvatico).

Non so se sia stato un premio per noi coraggiosi che abbiamo sfidato la neve del Burian, fatto sta che la degustazione è terminata con l’anteprima assoluta del Valpolicella Superiore Mithas 2015 (da botte) e dell’Amarone Mithas 2012 (in bottiglia).

Sono prodotti nelle migliori annate e questi usciranno in commercio il prossimo ottobre. Materici, complessi, vellutati e profondi: due capolavori che nelle Trame di Marinella sono luminosi fili d’oro.

Marinella Camerani Azienda Agricola
Via Capovilla 28 – Loc. Fioi
37038 Mezzane di Sotto (Vr)

 


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