In Maremma – Quattro Vermentino Pop

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È sempre per me motivo di meraviglia ritornare da enoturista in luoghi visti molto tempo fa, prima di esser presa dal “piacere del vino” (uno dei migliori della vita, se coltivato nei limiti di un saggio e moderato consumo).

M’è successo ancora, qualche giorno fa, ritornando in Maremma dopo circa trent’anni e precisamente a Magliano in Toscana per un evento dedicato al Vermentino.

Spettacolare quell’entroterra di colline dolcissime, tutte vestite di giallo abbagliante del frumento maturo, con punteggiature d’olivi argentei e parentesi verdi di vigne. Un che di selvaggio e ardente in quella campagna assolata che ho percorso su strade ondulate, scorgendo sul fondo lame di mare azzurro, verso l’Argentario.

Qua e là piccoli borghi dalle strade silenziose e piene di profumi, con gli anziani seduti sull’uscio . Una meraviglia che non ricordavo.

E in questa terra di sangiovese mi ha sorpreso, questa volta, la leggiadria del Vermentino, ottimo compagno della cucina di mare, con i suoi riflessi di sale, la sua leggerezza tessuta di erbe mediterranee.

Voleva essere un evento molto leggero il Vermentino Challenger,: uno scambio d’idee, un primo approccio popolare e aperto al pubblico, più che un confronto di vini con un podio di vincitori. S’è vista, comunque, una qualità generale molto buona nei venti vini partecipanti a questo “confronto pop” – una giuria li ha professionalmente esaminati alla cieca – ed è stato un onore farne parte.

Ecco dunque i Vermentino che ho sentito più nelle mie corde, i miei quattro Vermentino Pop!

La Selva – Vermentino Maremma Toscana 2016

Uve vermentino in purezza per questo vino prodotto in 20.000 bottiglie dall’azienda agrituristica di Albinea che produce, oltre al vino, anche verdure, olio, conserve, e tutto da coltivazione biologica. Bella pulizia e freschezza d’erbe aromatiche al naso e un sorso dal carattere deciso, direi molto marino, per leggerezza e sapidità.

Vignaioli del Morellino di Scansano – Vermentino Toscana Igt 2016 Vigna Fiorini Vendemmia Tardiva
(85% vermentino 15% viognier)

Molto interessante questa versione che si avvale della surmaturazione in pianta per circa tre settimane delle uve provenienti da un unico vigneto.

Note olfattive profonde ed eleganti di erbe balsamiche, fiori gialli e susina si ritrovano coerenti e amplificate in un palato pieno ma senza opulenze, secco e dal bel finale lungo e fresco.

Val delle Rose – Vermentino Maremma Toscana 2016 Litorale
(vermentino 90%, altre varietà bianche 10%)

Un vincitore per la verità c’è stato – per regolamento poteva essere uno solo – e la giuria ha scelto all’unanimità questo vino dai profumi diretti e agrumati, con un’entrata al palato piuttosto morbida ma subito rinfrescata da una vena salina. Beva saporita, piacevole e versatile. Prodotto in circa 60.000 bottiglie nella tenuta maremmana della famiglia Cecchi.

Fattoria Mantelassi – Vermentino Maremma Toscana 2016 Lucomone

Di questo vino prodotto con uve verentino in purezza (circa 13.000 bottiglie), ho apprezzato la precisione e l’eleganza complessiva che comunica immediatamente il territorio: naso dai profumi diretti, lievemente vegetali e di pesca bianca, sorso ficcante e dalla punteggiatura minerale e sapida molto godibile.

Queste note le ho scritte, naturalmente, durante la degustazione alla cieca. Quando poi il giorno successivo ho visitato l’azienda e mi si è aperto davanti agli occhi il panorama che vedete in foto, mi sono detta che quella benedetta espressione “ vino che comunica il territorio” qualche volta la senti veramente, anche a occhi chiusi.


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