Macché Brunello o Barolo, noi siamo al top col Sorbara

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Ebbene, questa qui è una di quelle notizie che mi fanno sperare che – finalmente! – le cose stiano cambiando nel mondo del vino. La notizia è che tra le cantine europee “nominate” per i Wine Star Awards della rivista americana Wine Enthusiast l’Italia è rappresentata da un’azienda del Lambrusco di Sorbara. Non un produttore di Barolo o di Brunello, neppure di Amarone o di Supertuscan. Di Sorbara, che ha un colore esile esile e sa di di sale. Evviva.

A essere fra i “nominati” non è un colosso lambruschista, bensì una realtà familiare come quella di Alberto Paltrinieri, sorbarista che di più non si può, vigne al Cristo, che è il gran cru del Sorbara. Nella finale se la dovrà vedere coi Domaines Schlumberger alsaziani, con la Famille Perrin che fa vino a Châteauneuf-du-Pape col suo Château de Beaucastel e fa anche uno dei rosati più griffati del mondo, ossia il Miraval, che ha come proprietari (mi pare ancora, nonostante le burrasche familiari) Brad Pitt e Angiolina Jolie, e poi con i colossi dello Sherry di González Byass e con i greci di Tsantali. Insomma, con quattro giganti del vino continentale.

Io credo che Paltrinieri faccia dei capolavori, sissignori. Vini che hanno una beva insieme gioiosa e seria. Vini territoriali, dritti come una schioppettata eppure festosi come una giornata di sole dopo una settimana di pioggia. Capolavori, sì, con le uve del Sorbara. L’antitesi di quei vini tutto muscolo e potenza e alcol e colore e tannino che sono andati di moda fino ad ora, soprattutto fra la critica internazionale, cui si è accodato il consenso italico. Fantastico.

Di recente ho avuto modo di bere Lariserva di Paltrinieri di due annate differenti (e sono state proprio vendemmie diversissime), ossia la 2014 e la 2016. Strepitose entrambe. Vini che non puoi non finire la bottiglia, vini che fanno conversare, che fanno stare bene con la tavola e con la compagnia. Vini. veri. Grandi davvero.

Lambrusco di Sorbara Riserva Brut Lariserva 2016 Paltrinieri
(94/100)

Lambrusco di Sorbara Riserva Brut Lariserva 2014 Paltrinieri
(90/100)


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6 comments

  1. Mirco Mariotti Rispondi

    Mi verrebbe da dire un grande “vinino”! 😉
    Ciao, Mirco

    1. Angelo Peretti

      Angelo Peretti Rispondi

      Dillo forte, Mirco! Stiamo arrivando, in parte siamo già arrivati.

      1. Mirco Mariotti Rispondi

        Concordo, è un fuocherello allegro che cova sotto la cenere; l’unica cosa, come spesso accade, è constatare con rammarico che se ne accorgono prima gli “altri” di noi…

        1. Angelo Peretti

          Angelo Peretti Rispondi

          Vero, ma in parte: lasciami dire, poco modestamente, che sono stato tra i primissimi a dare l’esca a quel fuocherello.

          1. Mirco Mariotti

            Senz’altro confermo!

  2. Gabriele Rispondi

    Buongiorno! Concordo a Pieno!!! Anche il suo Eclisse ed il Radice o il sant’Agata e per non parlare del Metodo classico il Grosso… vini fantastici per Freschezza sale e sale e beva pericolosa! Poi atri Grandi Lambruscai come Silvia Zucchi, il Maestro Christian Bellei di Cantina della Volta o Vezzelli o podere il Saliceto col Falistra o Bergianti di Terre Vive… W il SORBARA