Ma la Brexit non ferma il Prosecco

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No, almeno per ora la Brexit non ha portato danni al Prosecco tra gl’inglesi. E se vi domandate perché abbia importanza correlare la Brexit al Prosecco, la risposta è presto detta: nel 2016, scalzando l’Italia dalla prima posizione, il Regno Unito è diventato il primo mercato assoluto per le bollicine prosecchiste.
Il Consorzio di tutela del Prosecco ha dichiarato che il Regno Unito assorbe addirittura il 43,35% dell’export delle bolle veneto-friulane.
“Nonostante la Brexit – dice il presidente del Consorzio di tutela del Prosecco, Stefano Zanette – per ora non si registra nessuna flessione sul nostro primo mercato. La Gran Bretagna cresce del +38,63% in volume e gli inglesi si sono dimostrati disposti a pagare un +11,27% ogni bottiglia acquistata”.
Cavolo, ai bevitori britannici il Prosecco piace proprio un sacco.


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1 comment

  1. Andrea Tibaldi Rispondi

    Chi l’avrebbe mai detto, eh, che la gente avrebbe continuato a bere a fronte dell’aumento di 1 euro di una bottiglia da 10 euro… 😉