Ma c’è un ma

ma c'è un ma

Sicché ieri sono andata a comprare le quaglie perché avevo voglia di sgranocchiarmele arrosto ma non c’erano. Allora il mio fido macellaio mi dice: “Perché non fai una cosa nuova?” e mi sono lasciata convincere. Ho preparato una maionese espressa, spadellato cipolla e peperoni, abbrustolito la pancetta, cotto la carne con il cuore rosa, tagliato il formaggio Asiago a fettine, scaldato il pane. Un mix eccellente. Una qualità sorprendente per ogni singolo ingrediente. Ma c’è un ma. E forse è il motivo per cui non avevo mai messo in tavola un panino prima d’ora. Non lo so mangiare! Mi casca tutto da tutte le parti. Sono la Bridget Jones dei panini. L’unica cosa positiva è che suscito ilarità anziché pietà. Ma mi è venuto un gran nervoso. Per finire la cena ho dovuto smontarlo e mangiare con le posate. Tutto sommato divertente. Dopo i quaranta anni si aprono davvero nuovi orizzonti.


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