Il lonzino di fico, come un salume vegetale

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Come è possibile innamorarsi di un lonzino di fico? Eppure mi è successo qualche giorno fa durante la mia visita al Salone del Gusto di Torino. Son fatta così, mi sono innamorata di lui a prima vista. Per come l’hanno chiamato e per la sua forma. Della lonza, questa preparazione ha solo il nome. Perché si tratta di un impasto dolce, totalmente vegetale, preparato con fichi essiccati al sole e macinati, impastati con anice, mandorle e noci tritate.

Ha la forma di un salamino ed è avvolto in foglie di fico tenute strette da un filo di lana. Si serve a fettine come un salume a fine pasto o a merenda e il gusto è davvero succulento. È un Presidio Slow Food che valorizza sia questa tipica preparazione, che risale agli antichi romani, sia la coltivazione dei fichi (i dottati oppure i brogiotti). Si presenta sottovuoto in un scatolina di carta.

Il produttore è la Cooperativa La Bona Usanza a Serra de’ Conti (Ancona), Via Saragat, 21 – tel. 334 3229360 – fax 0731 878568 info@labonausanza.itwww.labonausanza.it. I soci della cooperativa che coltivano i fichi per la produzione sono Mario Sdogati, Luigino Cenci, Danilo Coppa.


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1 comment

  1. ambra Rispondi

    bentornata Paola