Lo Champagne che si fa col metodo solera

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Le sette uve della Champagne complantate. Il vino passa un anno in barriques e poi viente trasferito in botti più grandi per essere affinato con il metodo della solera. La bollicina è presente ma finissima, una sensazione che spinge sul palato ballando sul filo dell’ossidazione. Senza però mai raggiugnerla. La materia è davvero notevole, si susseguono spezie, zenzero, frutta matura. Grande finale, il vino sembra perdere la parte ossidativa nello scorrere dei minuti, ripulendosi e trovando un equilibrio magnifico.

Solo una nota aggiuntiva. Le sette uve sono: pinot noir, chardonnay, pinot blanc, arbanne, pinot meunier, petit meslier e pinot gris.

Champagne Soléra Dosage Zéro Olivier Horiot
(92/100)

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