Lo Champagne fa i conti con la Brexit e col Prosecco

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Certo, lo Champagne continua a vendere bene e a incassare dei gran bei soldi, ma pare che il numero di bottiglie vendute nel 2016 sia stato il terzo minor risultato dell’ultimo decennio, dopo i minimi del 2009 e del 2013. Lo dice il magazine britannico Decanter, che cita le dichiarazioni di Vincent Perrin, direttore generale del Comité Champagne.
Il calo si sarebbe registrato soprattutto in Francia e nel Regno Unito, che hanno perso 3 milioni di bottiglie di Champagne a testa. Sul mercato inglese, la contrazione dello Champagne è intorno al 9%, e Perrin sostiene che sarebbe quasi interamente dovuta all’effetto Brexit, perché ancora in luglio le vendite andavano bene, mentre poi la sterlina ha perso quota e ha trascinato in basso anche gli acquisti delle bolle francesi. Ma Decanter aggiunge che “nel Regno Unito è anche possibile che la crescente popolarità di vini spumanti alternativi, come il Prosecco e gli English sparkling, si sia mangiata una parte del mercato dello Champagne”.
Ma guarda te, il fenomeno Prosecco incomincia a dar seriamente fastidio a sua maestà lo Champagne. Chi l’avrebbe mai detto solo una manciata di anni fa.


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