Les Quilles Libres, da apprezzare senza mediazioni

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Les Quilles Libres. Vino bianco ottenuto da grenache gris e blanc su suoli di scisti e argillo-calcarei. Parcella unica, vinificata in legno.

Se doveste chiedermi da dove provengono i vini più interessanti di Francia, dovrei riflettere qualche attimo, ma poi potrei rispondervi dal Roussillon. È quella striscia di terra al confine con la Spagna, con al centro Perpignan (per semplificare), che parte dal Mediterraneo e si sviluppa all’interno su colline e montagne dal clima a volte severo.

Il produttore in questione opera nel solco dei vini naturali, con tutto quello che ne consegue. Emerge un vino dalla spiccata personalità, sicuramente non è di quelli che scorrono senza lasciare traccia. Si porge con gradualità, aprendosi con il passare del tempo, ma senza arrivare al limite della ossidazione. All’iniziale polvere da sparo segue un frutto via via più nitido. E poi che dire degli idrocarburi? Abbiamo forse trovato un riesling del sud? La materia larga e accogliente scioglie ogni dubbio: non siamo nella fredda terra germanica, ma in un ambiente caldo. Non manca una fresca nota di acidità, caratteristica dei migliori bianchi di questo magnifico territorio. Aumenta di complessità anche dopo qualche giorno dall’apertura. Termina su note di resina, sicuramente dovute all’affinamento in legno, e su intriganti sapori di torba e di whisky, salino. L’alcolicità si sente, ed è forse l’unico neo.

Da destinare a grandi abbinamenti, o da bere così per apprezzarlo senza mediazioni.

Vin de Pays des Côtes Catalanes Les Quilles Libres 2009 Le Clot de L’Origine
(92/100)

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