Le regole del cibo-vino in America non funzionano

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Vuoi vedere che non abbiamo capito niente? Intendo, noi italiani che pensiamo che le nostre regole valgano ovunque, quando si tratta di vino. E la regola numero uno – cui credo molto, quando si parla d’Italia – è quella che il vino è fatto per il cibo, per la tavola.

Nossignori, questa regola non vale niente – o vale poco – quando si va negli Stati Uniti. Parola di James Laube. Che ne parla in un suo editoriale su Wine Spectator, invitando a “buttar via i libri delle regole”.

L’esordio dell’articolo è questo: “È una buona cosa che i bevitori di vino americani non siano schiavi delle regole o delle tradizioni. Intendo sia la vecchia scuola di pensiero sui posti adatti per bere, sia i ‘corretti’ abbinamenti fra cibo e vino”. Queste regole non valgono, perché – dice Laube a proposito dell’America – “considerando come mangiamo, e senza parlare di cosa mangiamo, se bevessimo vino solo quando siamo seduti a tavola, molti di noi finirebbero a malapena un bicchiere di vino, nelle pause pranzo da un quarto d’ora di corsa”.

Niente da fare: vino e cibo non funzionano, negli Stati Uniti. “Il vino in America è diventata una bevanda ricreativa”, scrive Laube. “Gli americani – aggiunge – bevono vino in ogni tipo di circostanza nella quale non ci sia il cibo. Di fatto, in ogni circostanza in cui non sia proibito bere. La gente beve vino perché gli piace il suo gusto e perché contiene alcol”.

Chi esporta negli Stati Uniti ne dovrebbe tener conto. E magari chi va ad investirci dovrebbe cominciare a chiedersi se valga la pena pagare cene e cuochi per promuovere il vino negli States: forse servono ben altri codici di comunicazione. Senza forse.

“Se un vino ha un buon gusto, il vino va bene. Tutto il resto viene dopo” dice James Laube, sintetizzando l’opinione dei bevitori a stelle e strisce. Ecco, teniamolo in mente.

Articolo originariamente pubblicato il 15 luglio 2011


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1 comment

  1. Angelo Rispondi

    Pues più o meno è così , non precisamente. Manca una cultura di base e manca la voglia di farsi una cultura per apprezzare il vino: troppa fatica. Per i giovani è diventato faticoso leggere un libro, e frequentare corsi sul vino ancora di più . Meglio bere anzi tracannare, senza pensarci su su quello che bevi. E più freddo è .. meglio!