Le chiacchiere di Aniello Falanga con grano antico

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Le chiacchiere sono il dolce tipico del periodo del Carnevale e si preparano in tutta Italia prendendo nomi diversi a seconda del territorio. Hanno una origine antichissima, in epoca romana venivano dette frictilia ed erano fritte nello strutto. Attraversando lo stivale, in Piemonte sono le bugie, in Lombardia gale, in Toscana cenci, in Emilia sfrappole mentre a Ferrara diventano cròstoli, a Venezia galani, a Roma frappe, nelle Marche cioffe, in Abruzzo cunchielli, in Calabria guanti o chiacchiere, in Sardegna maraviglias.
Abbiamo chiesto ad Aniello Falanga, pizzaiolo e chef napoletano del ristorante pizzeria Haccademia, la ricetta delle chiacchiere che, tra l’altro, prepara con il grano antico romanella.
Chiacchiere di Carnevale
Ingredienti

1 kg di farina di grano antico romanella (in alternativa una buona farina 00)
6 uova
150 g di zucchero di canna
4 cucchiai di vino bianco
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
4 cucchiai di liquore Strega
1 cucchiaino raso di sale fino
La buccia di un limone fresco
Zucchero a velo
Olio di arachide per la frittura
Procedimento
Disporre la farina a fontana, unire una alla volta le uova, impastare e poco per volta aggiungere tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Lasciarlo riposare circa due ore coprendolo con un panno di cotone.
Stendere la pasta con il mattarello infarinando bene il piano di lavoro ed il mattarello stesso. Tagliarla a strisce larghe cm 5 e lunghe cm 12, con pollice e indice stringerle appena al centro ottenendo una forma a papillon. Friggerle in abbondante olio di semi di arachide a 150°, farle appena dorare e colarle bene. Asciugarle con carta da cucina.
Spolverate le chiacchiere con zucchero a velo.


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