L’Arnione, un Bolgheri che mi ricorda il bosco

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Ci sono giorni, sul finire dell’estate, che viene giù uno scroscio di pioggia e poi passa e torna un sole che non è più aggressivo, ma riscalda ancora e sembra dire, mentendo, che l’inverno non varcherà mai la soglia. Sono i giorni nei quali mi piace far due passi nel bosco, perché il bosco è ricco di odori. Muschi, felci, foglie secche, cortecce, legni, edera, torba bagnata, ma anche il ciclamino, i funghi, i frutti antichi e selvatici. Ci si perde, nei profumi del bosco a fine estate.

Ora, quando l’ho versato nel calice, l’Arnione, il Bolgheri Superiore del Campo alla Sughera m’ha fatto venire in mente i profumi del bosco a fine estate, dopo la pioggia, quando le lame del sole tornano a penetrare tra il fogliame. Proprio.

L’annata che ho nel bicchiere è la 2013.

Mi piace.

Da uve cabernet, merlot e petit verdot.

Bolgheri Superiore Arnione 2013 Campo alla Sughera
(90/100)

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