Langhe Favorita Tibaldi, grande bianco tra i nebbiolo

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Suona quasi come una voce fuori dal coro fare riferimento alle Langhe per un vino bianco. Eppure in passato la favorita era piuttosto diffusa tra le Langhe e il Roero, dove era stata introdotto dalla vicina Liguria.

Lungo gli scambi commerciali delle vie del sale e dell’olio arriva anche il vermentino, che qui cambia nome e diventa favorita. Uva generosa e gustosa, utilizzata moltissimo anche a tavola, richiestissima per la spumantizzazione. Vuole terreni asciutti e sciolti, ed ecco che trova l’ambiente ideale soprattutto tra le rocche del Roero, dove i suoli sono molto sciolti e sabbiosi.

Dopo un periodo oscuro seguito alla seconda guerra mondiale che vede la favorita scomparire dai filari per cedere il passo al richiestissimo nebbiolo, da un po’ di anni sta riaccendendo un certo interesse, grazie alla sensibilità dei giovani produttori e agli appassionati del mondo del vino che sempre più richiedono di conoscere anche le espressioni meno note dei territori vitivinicoli.

Hanno fatto tesoro della memoria di famiglia le sorelle Monica e Daniela Tibaldi che a Pocapaglia, poco oltre la sponda sinistra del fiume Tanaro, naturale linea di confine con le Langhe, hanno scelto di dare il giusto riscatto al furmentin. È così che lo chiamano i contadini della zona, per il suo colore dorato quando raggiunge la maturazione che ricorda appunto il grano.

L’entusiasmo e la solarità delle giovani sorelle Tibaldi si coglie in pieno assaggiando i loro vini. Così come la bellezza delle colline roerine, dove il paesaggio si si fa apprezzare per la presenza unica delle rocche, per la continuità delle dolci colline e i piccoli borghi sparsi qua e là.

Il contesto territoriale, tra clima e la particolare composizione dei suoli, caratterizza molto i vini conferendo loro una identità propria che sa incantare se valorizzata con sensibilità e profonda conoscenza enologica. Qui il fiume Tanaro circa 250.000 anni fa ha deviato velocemente il suo corso, facendo affiorare le profonde spaccature del terreno, le rocche, causate dalla corrente delle acque. Ancor prima vi era il mare e proprio in quelle fenditure della terra si possono osservare le diverse ere geologiche e la presenza di conchiglie e altri fossili marini. La composizione dei suoli cambia di continuo.

Le vigne delle Tibaldi destinate alla favorita sono per lo più nel cru Mormorè dove è maggiore la presenza di fossili marini e di sabbia, circa il 40%. Il vino, il Langhe Favorita 2017, lascia emergere una personalità unica, solare, molto vivace, fa pensare all’entusiasmo della natura nel suo periodo più fertile, la primavera. Delicato nei profumi floreali in apertura, ricorda la tuberosa, la salvia e richiama di continuo accenti minerali. Il sorso a sua volta delinea un andamento elegante, sinuoso dove la freschezza rilascia energia e velocità, senza essere mai essere invadente.

Monica e Daniela sono vignaiole Fivi e in poco tempo hanno avuto un grande seguito sia per la bontà dei vini che per quell’entusiasmo che traspare dalla vivacità dello sguardo, dalle parole calde e dall’unione rafforzata sulla passione per il Roero.


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