L’abete verde e blu

abete

Ora lo sento il profumo che riempie l’aria, quel dono che madre natura mi ha concesso, quella fragranza che riempie il mio bocciolo e si sprigiona quando i miei petali si aprono e sorridono all’universo. Non sapevo di essere una rosa, nessuno me l’aveva detto. Le mie radici piantate in mezzo alla foresta, le foglioline accartocciate, un corpicino esile costellato di spine, nient’altro! Vedevo questo, sentivo la difficoltà di essere fragile in mezzo a tanti alberi robusti, alti e rigogliosi. Giornate e nottate a interrogarmi sul senso della vita, e su di me. L’edera, spudorata, si arrampicava sui tronchi che trovava, ma io no. Per non disturbare, non ho mai chiesto niente. Sospiravo, singhiozzavo, mi arrovellavo. C’era un abete sopra di me, che allargava le sue fronde per ripararmi dalla pioggia insistente. Un giorno, inaspettatamente, un ramo fra i più alti, proprio quel ramo che osservavo con ammirazione, si è piegato per raggiungermi e ha sussurrato le parole più dolci che avessi mai sentito. I suoi aghi non temevano le mie spine e mi ha cullato in un abbraccio che aveva il gusto dell’allegria. Allegria… è la parola magica che mi ha ri-dato il via. Si è acceso il verde sulle mie foglie e fra uno sguardo, una carezza e un gioco di parole, sono fiorita. Mi scopro a colori e dono al mondo il mio profumo rosa. Quel ramo non c’è più, è tornato su, coinvolto nella chioma del suo abete verde e blu.


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