La forza del cru, Tedeschi e la Valpolicella

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Era da qualche anno che non facevo un salto a Pedemonte da Antonietta, Sabrina e Riccardo Tedeschi, in quella loro azienda che rappresenta uno dei riferimenti obbligati per chiunque voglia conoscere la Valpolicella del vino. L’ultima volta ero stato con Riccardo a Maternigo, la vigna, splendida, che hanno preso ad est. Ma nella sostanza i Tedeschi sono e restano classicisti, come lo sono i loro vini, che conservano l’imprinting dato da papà Lorenzo, tra i primi a fare un cru dalle uve del Monte Olmi, già nel ’64.
Sabrina mi ha spiegato che dapprima c’era l’intuito, l’osservazione empirica, ma poi s’è voluto capirci di più nelle differenze delle diverse vigne. Così fra il 2010 e il 2013 s’è investito in un’indagine minuziosa sui vigneti, per meglio capirne i caratteri, da trasmettere – da preservare, direi – nei vini, e anche per comprendere quali diversità di gestione s’avessero da adottare in ogni singola pezza di terra.
Sono tre i cru, e non è un termine usato a sproposito, anche se in terra valpolicellese, classica e allargata, non c’è mappatura ufficiale delle vigne.
Il Monte Olmi è il vigneto di due ettari e mezzo che sta sui 130 metri d’altitudine nel territorio di Pedemonte, comune di San Pietro in Cariano, Valpolicella classica. Vigneti e pergola veronese su terrazzamenti.
La vigna della Fabriseria, allevata a guyot, è di sette ettari e sta in località Le Pontare, a cavallo tra i comuni di Fumane e di Sant’Ambrogio di Valpolicella, ancora zona classica, a un’altitudine media intorno ai 450 metri (che vuol dire escursioni termiche sensibili tra il giorno e la notte). Prima ci si faceva un (buon) igt mettendo insieme la corvina (e il corvinone) con il cabernet, ma ora (deo gratias) l’oseleta ha preso il posto della varietà bordolese e dunque ci si fanno vini di denominazione.
La tenuta di Maternigo sta invece ad est, tra i comuni di Tregnago e Mezzane di Sotto. Il vigneto lo chiamano Impervio, perché ha pendenza forte, e pare abbarbicato, arrampicato a un’altezza fra i 270 e i 370 metri. È a guyot.
Ogni porzione, ogni parcella di queste vigne è stata valutata, analizzata, pensata sotto più angolature. Per adottare soluzioni e cure diverse, zona per zona. Si avvertono, i segni di quell’attenzione, si avvertono eccome, ché ho trovato, dai cru, una serie di bottiglie di precisione estrema e di appagante sorso.
Ne dico qualcosa, in poche righe, qui sotto.
Valpolicella Classico Lucchine 2015
La violetta, quella che cresce nei boschi. Poi il fruttino, la mora. Tracce di erbe alpestri. Un Valpolicella che cerca la tavola. Beverino.
(84/100)
Valpolicella Superiore Maternigo 2013
Questo è un vino che adoro fin dalla sua prima uscita. L’annata 2013 non tradisce le attese, perbacco. Un rosso scattante, salato, di bella persistenza. Sfodera struttura e finezza insieme. E quella ciliegia resta polposa e croccante. Elegante.
(92/100)
Valpolicella Classico Superiore La Fabriseria 2012
Andrà sul mercato a fine anno, ma già ora è un rosso che lascia il segno, eccome. Austero. Ha una classicissima ciliegia mora e poi vene di nocino e un tannino che si integra perfettamente nella polpa fruttata. Ghiotto e dal bel potenziale. Consistente.
(91/100)
Amarone della Valpolicella 2012
Come fai a non usare l’aggettivo “minerale” quando hai nel bicchiere un vino così? Eppoi i fiori, la ciliegia, la mora. Austero. Dice Sabrina: “Per noi è l’Amarone gastronomico, quello che col cibo va meglio”. Didascalico.
(84/100)
Amarone della Valpolicella Classico Riserva Capitel Monte Olmi 2010
Non è ancora in commercio, ma chi ha un debole per lo stile del Monte Olmi farà bene a prenotarselo subito. Che naso fantastico! Fiori, tanti fiori, e poi ciliegia nitidissima e spezie. In bocca è compatto, dritto, ed ha un fondo di timo, di erbe montane. Avvolgente.
(93/100)
Amarone della Valpolicella Classico Riserva La Fabriseria 2011
Anche questo non è ancora uscito, e anche questo è da procurarsi, e poi da attendere, ché nel bicchiere cresce col tempo, alla distanza, e ti fa pensare a fin dove potrà arrivare. Ha frutto rosso croccantissimo e appagante, e sostanza carnosa e fittissima spezia. Complesso.
(95/100)

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