La doc è un’idea visionaria se non viene fuorviata

vino_rosso_ombra_calice_400

“La denominazione d’origine è un’idea visionaria e un vero impegno quando non è fuorviata”. Quest’affermazione mi piace molto. L’ha pronunciata un vignaiolo dell’Hérault francese, Basile Saint-Germain, del domaine Les Aurelles. L’ho letta sulla Revue du Vin de France. Me la sono annotata con l’evidenziatore.

Sono totalmente d’accordo. Quando su un territorio si codifica o si modifica una denominazione d’origine d’un vino occorre essere visionari, guardare al di là dell’immediato e del contingente. Si iscrive un’ipoteca sul futuro di una comunità. Ma nello stesso tempo deve anche essere un impegno costante per chi su quel territorio vive e fa vino. Altrimenti non serve a nulla. E bisogna evitare che la gestione della denominazione sia fuorviata da obiettivi diversi rispetto a quelli della valorizzazione dell’identità locale.

Il primo elemento che può fuorviare il percorso di una denominazione è l’ostinazione a far prevalere il vitigno sul terroir. Quanti danni abbiamo combinato in Italia negli anni Novanta e anche dopo introducendo massivamente il cabernet, il merlot, lo chardonnay nelle nostre denominazioni per inseguire l’illusione del mercato. Nel breve periodo magari funziona, ma nel medio-lungo termine è un disastro, perché si distrugge l’identità territoriale, e quando hai distrutto quella non hai più niente che ti caratterizzi e la competizione è tutta e solo sul prezzo. Ma da qualche parte del mondo troverai sempre qualcuno che fa vino con la tua stessa varietà di uva e che lo vende a un prezzo più basso del tuo.


Scrivi un commento

1 comment

  1. maurizio Rispondi

    D’accordissimo. I nomi di vitigno, a maggior ragione quelli stranieri (ma in Italia di fatto si può fare solo con quelli) vanno bene per i vini cosiddetti appunto “varietali”, cioè nome del vitigno e marchio aziendale, senza nessuna denominazione territoriale, al massimo una IGT ma mai DOC o DOCG. Purtroppo si è fatto un gran pasticcio, e ora è pressochè impossibile rimediare.