La Belle Hélène 2007, Côte-Rôtie già irresistibile

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È nel 1997 che Stéphane Ogier raggiunge il padre Michel in cantina nella zona dell’aoc della Côte-Rôtie dopo aver compiuto i suoi studi a Beaune. Dall’esperienza in Borgogna impara il fascino del terroir e la finezza tannica dei vini. Inoltre è da qui che nasce la voglia di isolare i migliori vigneti per cercare l’espressione unica di un luogo.
La Belle Hélène, il vino di cui ho assaggiato l’annata 2007 alla masterclass Côte-Rôtie del Grand Tasting di Bettane&Desseauve, viene dalle più vecchie vigne della Côte Brune. Un omaggio alla madre.
Siamo nel regno dello scisto e i vini sono potenti ma eleganti al tempo stesso.
Le uve non sono diraspate, ma vinificate in grappoli interi.
Colore e naso accentuano le sfumature più scure della syrah. Frutta molto matura, come mirtillo e more, poi cacao, pepe, terra e rosa. Potente e maturo, completo e ricco di sfumature aromatiche. Termina su bellissime note di violetta e molto sapido. Anche qui l’uso del legno è esemplare, accompagna il vino senza farsi sentire. Ancora molto giovane, ma già irresistibile.
Côte-Rôtie La Belle Hélène 2007 Stéphane Ogier
(96/100)

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